Perché Al Bano è finito nella black list in Ucraina?

Fa sorridere la notizie dell'inserimento di Al Bano nella black list degli "indesiderati" in Ucraina!

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Al Bano è stato inserito nella black list delle persone indesiderate in Ucraina. Ebbene sì, il cantante di Cellino San Marco è considerato nel paese una vera e propria minaccia alla sicurezza nazionale. Fa sorridere e si può pensare a una bufala, a uno scherzo indirizzato al famoso cantante che proprio di recente è tornato a cantare con la storica compagna di vita e di carriera, Romina Power. Eppure è tutto vero!   Al Bano

È notizia di oggi che Al Bano è stato inserito dal Ministero della Cultura ucraino nella lista delle persone che possono essere considerate una minaccia per il paese. La lista nera viene compilata e aggiornata costantemente dal Ministero, seguendo le richieste del Consiglio di Sicurezza e Difesa nazionale dell’Ucraina, dei servizi di sicurezza ucraini e del Consiglio della Tv e Radio nazionali.

147 persone fanno parte di questa black list, come riferisce l’agenzia Interfax. E tra queste persone c’è anche una delle voci più famose del nostro paese, amato da generazioni di italiani e apprezzato molto anche all’estero. Negli anni Ottanta e Novanta Al Bano e Romina erano molto amati in Russia. E lo sono ancora adesso. Forse è per questo che il cantante di Felicità è una minaccia?

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Al Bano e la Russia

È proprio da trovare nel rapporto tra il cantante e la Russia il motivo di questo inserimento in una black list che parla addirittura di minaccia per il paese. Più volte il cantante di Cellino San Marco ha raccontato della sua stima per il presidente russo Vladimir Putin. Nel 2014 aveva parlato di sanzioni alla Russia inutili e dannose. “Putin è un uomo che ha cambiato in meglio il Paese, poi se vuoi mantenere il potere ogni tanto devi usare il pugno di ferro in un guanto di velluto“.

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A Mosca è tornato a cantare accanto all’ex moglie Romina Power e spesso ha raccontato di come siano cambiate le cose nel paese da quando c’era andato lui, quando ancora non era la Russia di oggi, ma la vecchia URSS.

Ovviamente lui ha risposto gettando benzina sul fuoco: “Non ho mai fatto politica, ma se Putin è bravo lo dico“, ha detto, per poi aggiungere: “Io una minaccia per la sicurezza dell’Ucraina? Ma figuriamoci: io sono una persona normale, che canta. Non ho mai fatto politica. Se qualcuno merita di essere nominato in positivo io lo faccio“. E incontrerà l’ambasciatore a Kiev, sottolineando che non hai parlato male dell’Ucraina e di diffondere sempre messaggi di pace e non di guerra nelle sue canzoni.