Il salvataggio di Rambo

La storia del cane Rambo, tradito da chi amava e abbandonato in gravi condizioni

Volontari intervengono dopo una segnalazione e si ritrovano davanti ad una triste scena: la storia del cane Rambo

La storia del cane Rambo è iniziata lo scorso novembre, quando alcuni volontari per la tutela e la protezione animali di Malaga hanno ricevuto una segnalazione.

Il salvataggio di Rambo

I ragazzi hanno raggiunto la struttura e si sono ritrovato davanti ad una scena che ha spezzato i loro cuori.

Rambo ha solamente tre anni e nelle sua vita ha già conosciuto la cattiveria degli esseri umani: “Sa già cosa significhino le parole abuso e negligenza”.

Qualche crudele persona ha deciso di non volersi più occupare di lui e di abbandonarlo in un campo di una struttura isolata. Nonostante le sue gravi condizioni, dovute proprio alla negligenza e ai maltrattamenti.

Quando i volontari, quel giorno di novembre, hanno portato il cucciolo al loro rifugio, sono stati costretti a radere completamente tutto il suo pelo, per cercare di guarire e disinfettare tutte le ferite che ricoprivano il suo debole corpicino.

Il salvataggio di Rambo

Per Rambo non è stato facile adattarsi a quella nuova vita nel rifugio, in un posto sconosciuto e circondato da estranei. Non riusciva a relazionarsi con gli altri cani e si mostrava aggressivo e diffidente nei confronti dei volontari.

Rambo oggi è un cane completamente diverso

Grazie alla pazienza dei soccorritori e al tempo trascorso al suo fianco, alla fine il cane ha iniziato a fidarsi di quelle persone ed ha capito che il loro scopo era solo quello di aiutarlo e liberarlo dal grande dolore.

Il salvataggio di Rambo

Oggi si gode le carezze dei suoi nuovi amici umani, corre per il cortile e trascorre il tempo a curiosare in giro per il rifugio. Non appena i volontari stabiliranno che sia pronto, si occuperanno anche di trovargli una famiglia amorevole. Sceglieranno per lui delle persone che lo amino e lo aiutino a a dimenticare tutti i traumi del suo passato.

Ancora un volta, bisogna ringraziare i volontari per il lavoro che svolgono ogni giorno e per l’aiuto e l’amore che mostrano per tutti gli amici a quattro zampe.