La storia del cane Rei

La storia del cane Rei, morto di dolore dopo l’abbandono della sua famiglia

Rei aveva una famiglia, ma un giorno quelle persone hanno deciso di rinunciare a lui e di portarlo al canile: il cane si è lasciato morire

La storia del cane Rei è molto triste, ma nasconde una realtà che non tutti conoscono. O meglio, che non tutti comprendono. Questo dolce amico a quattro zampe aveva una famiglia una volta. Delle persone che amava e che erano diventate il centro del suo intero mondo.

La storia del cane Rei
Credit: Facebook

Un giorno, senza un motivo preciso e comprensibile, tutto è cambiato. Quelle stesse persone hanno deciso di abbandonarlo. Non in mezzo alla strada. Lo hanno portato al canile e hanno “rinunciato alla sua proprietà“. È così che viene definita oggi.

Un gesto che sicuramente è molto più apprezzato, poiché non mette in pericolo la vita dell’animale. Ma è un gesto che resterà sempre incomprensibile. Come si fa ad abbandonare da un giorno all’altro un membro della famiglia?

La storia del cane Rei
Credit: pixabay.com

Rei aveva soltanto un anno di vita, quando si è ritrovato chiuso nel freddo box del canile. Nonostante i volontari abbiano fatto di tutto per prendersi cura di lui e per farlo sentire amato, il cane è caduto in un vortice di depressione e stress. Ha smesso di mangiare, di socializzare e ha iniziato a mostrare malesseri fisici, come la diarrea o l’enterite.

Il cane Rei è morto di dolore

Il veterinario ha fatto del suo meglio per salvarlo, ma alla fine Rei è morto. Morto di dolore per l’abbandono della sua famiglia. Non aveva più una ragione per continuare a vivere.

La storia del cane Rei
Credit: pixabay.com

Se si porta il cane al canile non è un reato, me è comunque un abbandono. Spesso le persone non pensano che anche un cane ha dei sentimenti e che il dolore della perdita della propria famiglia è difficile da superare. Quello che è accaduto a Rei, dovrebbe sensibilizzare le persone e far capire loro cosa voglia dire davvero abbandonare un amico a quattro zampe.

Non spezziamo i loro cuori, perché loro non spezzerebbero mai il nostro!