Anna Maria Marziliano si frattura un piede, dopo ha un malore e muore

Tanta commozione per la triste notizia di Anna Maria Marziliano che è morta nell'ospedale di Cremona a causa di un un malore improvviso

Anna Maria Marziliano, una giovane ragazza di 35 anni, durante una passeggiata ha un malore improvviso. I soccorsi hanno trasportato di urgenza la donna all’ospedale di Cremona, dove, due giorni dopo, è avvenuto il decesso.

Anche quest’estate 2020 non risparmia i tragici eventi. Questa volta siamo a Mantova dove, in un normale mercoledì d’estate, una giovane di 35 anni, Anna Maria Marziliano, passeggiando, viene colpita da un malore improvviso. Trasportata d’urgenza all’ospedale di Cremona, la donna lotta tra la vita e la morte. Anna, da tutti così conosciuta, alla fine non ce l’ha fatta. La ragazza è morta per un’embolia polmonare venerdi mattina.

Si tratta di un lutto che, oltre a colpire la famiglia, ne risentono anche i comuni dove la donna era molto conosciuta. Per tanto la donna era molto popolare da Mantova fino a Castelnovo Monti. Questo è il posto dove hanno preso luogo i funerali il 3 agosto nella chiesa del paese.
Inoltre, i genitori hanno autorizzato l’espianto degli organi, gesto che fa loro onore in quanto permette di salvare altre vite in difficoltà.

Tuttavia, sulla morte di Anna sono in corso delle indagini da parte della magistratura cremonese che sta cercando di capire se la morte della donna sia in qualche modo legata ad un precedente evento che l’ha interessata circa due settimane fa, una frattura di un dito del piede ma che la donna sembrava aver risolto con una terapia di anticoagulanti.


Sono molti i messaggi di cordoglio, anche quelli apparsi sui social, rivolti alla famiglia di Anna, ai genitori, alla sorella Federica e al marito della donna. Tra questi il messaggio del sindaco del comune reggiano che, insieme ai sindaci dei comuni dell’Appennino, si sono mostrati vicini alla famiglia di Anna.

Inoltre, tutti loro hanno sottolineato come, in determinate situazioni, non esiste nessuna consolazione in grado di riempire un vuoto come quello provocato dalla perdita di una figlia.