bambina madre

Bambina di 4 anni veglia per due giorni la madre ormai senza vita

Australia, bambina di 4 anni veglia la madre ormai morta per due lunghi giorni

Un episodio davvero straziante è quello accaduto lo scorso mercoledì 10 maggio, a Wels, in Australia. Una bambina di soli 4 anni è stata trovata da sola vicino al corpo ormai senza vita della madre. Da ciò che è emerso, la donna era deceduta da due lunghi giorni.

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Il nonno è stato il primo a chiedere l’intervento urgente delle forze dell’ordine, poiché da ore non riusciva a mettersi in contatto con la figlia. Infatti era molto spaventato.

Stando alle informazioni che hanno reso note i media locali, il dramma si è consumato lo scorso lunedì 9 maggio, ma la scoperta è avvenuta solo due giorni dopo. Precisamente nella cittadina di Wels, nei pressi di Linz, in Australia.

La mamma di 39 anni, era malata ormai da molto tempo. Stava provando a lottare contro una grave malattia, che alla fine non le ha lasciato scampo.

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Il padre, non riuscendo a mettersi in contatto con la figlia da ormai due lunghi giorni, ha chiesto agli agenti di andare a controllare nel loro appartamento. Sapeva che era accaduto qualcosa di drammatico.

Quando le forze dell’ordine sono entrate nell’abitazione della famiglia, hanno fatto una scoperta davvero straziante. La donna era morta nel suo letto e la figlia era rimasta vicino a lei per tutto il tempo.

Bambina di 4 anni veglia la madre: le sue condizioni

Gli agenti hanno portato via la piccola. Dopo un breve ricovero in ospedale, è emerso che, nonostante tutto, era in buone condizioni di salute. Pare che in quei due lunghi giorni, abbia anche dato da mangiare al gatto, poiché credeva che la mamma stesse dormendo.

La polizia sin da subito ha escluso la possibilità di un intervento di terze persone ed anche l’ipotesi del suicidio. Da ciò che è emerso, la donna ha perso la vita per cause naturali. La figlia è ora in affidamento ad una zia, che era molto vicina alla madre.

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Una delle assistenti sociali ha dichiarato: “Per noi è importante che la bambina stia con persone che conosce e di cui si fida. Non c’è niente di meglio per un minore che vive una situazione del genere.”