Belgio: il primo paese ad imporre la quarantena per il vaiolo delle scimmie

Dopo i primi tre casi rilevati, il Belgio stabilisce l'obbligo di autoisolarsi per ben tre settimane

Nel corso delle ultime ore, il Belgio è diventato il primo paese ad imporre la quarantena per il vaiolo delle scimmie. Le persone che risulteranno positive a tale virus, dovranno autoisolarsi per un periodo totale di 21 giorni. A darne l’annuncio sono stati i medici i quali hanno rivelato che ci sarà un aumento significativo di casi. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

A causa dell’infezione del vaiolo delle scimmie, il Belgio ha deciso di introdurre l’obbligo di quarantena di ben 3 settimane per tutti coloro che contrarranno il virus. Si tratta di una decisione presa a seguito della rlevazione di ben tre casi nel Paese. Tuttavia, i medici hanno affermato che ci sarà un forte aumento di casi nel Regno Unito nelle prossime settimane.

La malattia del vaiolo è stata trovata per la prima volta nelle scimmie. Si tratta di un infezione che può essere trasmessa attraverso un contatto stretto, come per esempio un rapporto sessuale. A spiegare la situazione è stata la dottoressa Dewsnap. Queste sono state le sue parole:

Alcune cliniche che hanno avuto casi hanno dovuto consigliare alle persone di non entrare.Lo hanno fatto principalmente perché se qualcuno ha sintomi compatibili con il vaiolo delle scimmie, non vogliamo che le persone sedute nelle sale d’attesa possano potenzialmente infettare altre persone. Hanno implementato il triage telefonico in tutti quei posti.

I casi rilevati hanno un collegamento con il festival nella città portuale di Anversa. Nei giorni scorsi, sono risultati positivi 11 britannici per un totale di ben 20 contagiati. Tra i casi c’è un bambino ricoverato presso una clinica di Londra.

 
 
 
 
 
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Tuttavia, anche in Europa si sono registrati circa 100 casi. Sempre la dottoressa Dewsnap ha affermato di essere molto preoccupata in quanto ci sarà un significativo aumento di infezioni nelle prossime settimane:

Quello che mi preoccupa di più è che ci sono infezioni in tutta Europa, quindi questo si è già diffuso.