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Belluno, trovata droga in casa dei genitori del piccolo Nicolò Feltrin

Belluno, possibile svolta dietro la morte del piccolo Nicolò Feltrin: trovata droga nella casa della famiglia

Una probabile ed improvvisa svolta è arrivata sulla straziante morte del piccolo Nicolò Feltrin. Dopo una perquisizione nella casa in cui viveva con i genitori, gli agenti hanno trovato una strana sostanza. Saranno solo le analisi a dare delle risposte concrete.

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Sono in corso tutte le indagini del caso per questa vicenda così triste, che ha portato alla morte di un bimbo di appena 2 anni. In tanti ne sono rimasti sconvolti, anche per come si sono svolti i fatti.

A riportare questa nuova notizia è stato Il Gazzettino, quotidiano locale. Da ciò che è emerso sembrerebbe che le forze dell’ordine abbiano trovato una piccola dose di sostanza stupefacente.

Non è ancora chiaro se si tratti di hashish o eroina, se queste droghe vengono ingerite da un bambino, anche una piccola dose, possono portare al suo decesso.

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Il medico legale ha eseguito l’autopsia sul corpo del piccolo Nicolò nella giornata di mercoledì 3 agosto. Da questo esame è emerso che il bimbo ha perso la vita per un arresto cardiaco da intossicazione. Ora saranno solo le altre analisi a confermare la sostanza che il piccolo avrebbe ingerito.

La drammatica morte del piccolo Nicolò Feltrin

Dal racconto del papà del piccolo, la tragedia è avvenuta nella mattinata di giovedì 28 luglio. Dopo aver passato una mattinata al parco Sydney, a Codissago, frazione di Longarone, in provincia di Belluno.

L’uomo ha detto di aver visto il figlio raccogliere qualcosa da terra. Quando si è avvicinato, ha notato che in bocca aveva del terriccio, ma in un primo momento non ha dato proprio peso a quel particolare.

Solo una volta rientrati nell’abitazione, il bimbo ha iniziato a stare male. Era addormentato, con una grave insufficienza e respiratoria e con il battito cardiaco rallentato.

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Intorno alle 14 lo hanno portato in ospedale, ma il piccolo si è spento poco alla volta. Alla fine, solo due ore dopo il suo ricovero, il cuore ha cessato di battere per sempre. Da qui sono partite tutte le indagini, ma dalle analisi nel parco gli inquirenti non hanno trovato nulla di strano.