Cadaveri nelle valigie: arrestata una donna

Cadaveri rinvenuti nelle valigie a Firenze: arrestata la presunta colpevole

Ad uccidere la coppia albanese trovata a pezzi in delle valigie, pare essere stata l'ex fidanzata del figlio

Svolta nel giallo delle 4 valigie rinvenute nei giorni scorsi a Firenze. All’interno delle 4 borse, il 10 dicembre scorso, i Carabinieri del capoluogo toscano hanno rinvenuto i corpi smembrati di una coppia albanese risultata sparita dal lontano 2015. Dopo le intense indagini, le forze dell’ordine hanno fermato ed arrestato una donna accusata poi di duplice omicidio, occultamento e vilipendio di cadaveri.

Cadaveri nelle valigie: arrestata una donna

La presunta carnefice di tale efferato gesto, parrebbe essere Elona Kalesha, 36 anni, anch’essa albanese. All’epoca degli accaduti, la donna aveva 31 anni ed era la fidanzata di Taulant Pasho, il figlio maschio della coppia massacrata.

Credit video: Rai – YouTube

Sia Taulant che Elona, all’epoca conviventi, hanno alle spalle diversi precedenti penali. Durante le indagini, gli inquirenti hanno scoperto che il figlio delle due vittime, si trova attualmente rinchiuso in un carcere in Svizzera dal 16 ottobre scorso per il reato di furto con scasso e violazione di domicilio.

Il ritrovamento delle valigie e le indagini

Cadaveri nelle valigie: arrestata una donna
Credit: Chi L’ha Visto

Le indagini, svolte in maniera impeccabile dal comando dei Carabinieri di Firenze, sono iniziate dal mattino dello scorso 10 dicembre. Proprio quel giorno, infatti, un contadino ha rinvenuto una valigia contenente resti umani fatti a brandelli e in avanzatissimo stato di decomposizione.

Dopo la chiamata ricevuta dal contadino, i militari si sono recati nel campo confinante con il muro di cinta del carcere di Sollicciano (situato nei pressi dell’autostrada Firenze – Pisa – Livorno) ed hanno rinvenuto altre tre valigie contenti le restanti parti del corpo dei due cadaveri senza nome.

Cadaveri nelle valigie: arrestata una donna

Il primo passo, per i Carabinieri diretti dal tenente colonnello Carmine Rosciano, è stato quello di dare un’identità alle due vittime trovate smembrate. Nel giro di qualche giorno, si è risaliti ad una coppia albanese scomparsa misteriosamente 5 anni prima. Shpetim e Teuta Pasho, 54 anni lui, 52 lei.

Da lì si è arrivati a cercare e trovare il figlio maschio della coppia, Taulant Pasho. Taulant, all’epoca 28enne, era uscito il 2 novembre del 2015 proprio dal carcere di Sollicciano, dove era detenuto per reati legati alle sostanze stupefacenti. Proprio quel 2 novembre, Dorina Pasho, sorella maggiore di Taulant e figlia di Shpetim e Teuta, aveva denunciato la scomparsa dei suoi genitori, ritrovati smembrati nei campi nei pressi del carcere.

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