latte bambina

Capri, beve latte scaduto 7 mesi prima: bambina di 15 mesi trasportata in ospedale

Capri, bambina di 15 mesi trasportata in ospedale dopo aver ingerito del latte scaduto 7 mesi prima

Un gravissimo episodio è quello accaduto nelle scorse ore a Capri. Una bambina di soli 15 mesi è finita in ospedale dopo aver ingerito del latte scaduto 7 mesi prima. Quando la madre se ne è resa conto, ha deciso di sporgere una denuncia alle forze dell’ordine.

latte bambina

Una vicenda che ovviamente sta facendo molto discutere. Nonostante la gravità, la piccola non ha riportato gravi conseguenze ed ora sembra stare bene.

Secondo le informazioni rese note da alcuni media locali, i fatti sono avvenuti nella giornata di sabato 20 agosto. Precisamente ad Anacapri, nell’isola di Capri, dove la famiglia risiede da ormai diverso tempo.

La mamma, un’avvocatessa che lavora nella zona, era andata a comprare in un supermercato del posto il latte per la sua bimba. Una volta rientrata a casa lo ha preparato e lo ha dato alla figlia.

latte bambina

Quest’ultima però, sin da subito ha iniziato a stare male. Vomitava e piangeva disperatamente. La donna non sapendo cosa stesse accadendo, è andata a controllare la bottiglia del latte che aveva appena ingerito.

È proprio a quel punto che ha scoperto che era scaduto da circa 7 mesi. Il latte doveva essere consumato entro e non oltre, come scritto nell’etichetta, il 20 gennaio 2022.

Bambina di 15 mesi in ospedale dopo aver bevuto il latte scaduto: la denuncia

Ovviamente vista la gravità della situazione e le condizioni della bimba, la madre l’ha portata d’urgenza all’ospedale Capilupi di Capri, dove i medici l’hanno sottoposta a tutte le cure necessarie.

Per fortuna con il vomito è riuscita a buttare fuori tutto il latte scaduto. Infatti nonostante la gravità della vicenda, ora sembra stare bene. Non ha riportato gravi conseguenze.

latte bambina

La madre una volta accertatasi delle buone condizioni della figlia, è andata subito ai carabinieri per presentare una denuncia nei confronti dei titolari del negozio. Questo perché dovevano controllare le etichette della scadenza prima di mettere in vendita un prodotto.