Coolio rianimato per 45 minuti

Coolio: si indaga per chiarire le cause del decesso del rapper

I Vigili del Fuoco di Los Angeles, arrivati per primi sul posto, hanno tentato di rianimare Coolio per oltre 45 minuti

Nella giornata di ieri si è diffusa in tutto il mondo la triste e inaspettata notizia della scomparsa di Coolio, rapper americano famoso in tutto il mondo. Le autorità stanno indagando per cercare di capire quali siano state le cause del decesso. Nel frattempo sono emersi dettagli che parlato di un tentativo di rianimazione durato per circa 45 minuti.

Coolio rianimato per 45 minuti

Aveva 59 anni Coolio, nome d’arte di Artis Leon Ivey Jr., il cantante rapper statunitense famoso in tutto il mondo per i suoi brani. Tra i tanti, quello di maggiore successo è stato senza dubbio Gangsta’s Paradise, rivisitazione di Pastime Paradise di Steve Wonder, pubblicato nel 1995 e diventato colonna sonora del film Pensieri Pericolosi con Michelle Pfeiffer.

A raccontare quanto accaduto al cantante per ora ci ha pensato il suo manager. L’uomo ha raccontato che Coolio si trovava a casa di un amico, quando si è allontanato da tutti per andare in bagno.

L’amico, non vedendolo tornare, si è preoccupato ed ha aperto la porta, trovandolo privo di sensi a terra. Lì la decisione istantanea di chiamare i soccorritori del 911.

Coolio rianimato per 45 minuti

Coolio rianimato per 45 minuti

I primi ad arrivare sul posto sono stati i Vigili del Fuoco di Los Angeles. Gli stessi che in una nota hanno dichiarato cosa hanno trovato.

Il LAFD (Los Angeles Fire Department) è arrivato quattro minuti dopo la chiamata, trovando, all’arrivo, un uomo di circa 60 anni che non dava segni di vita. A quel punto hanno tentato di rianimarlo per circa 45 minuti, secondo protocollo. Dopo aver consultato il medico dell’ospedale di base, il paziente è stato dichiarato morto poco prima delle 17:00 e a quel punto LAFD ha ripulito la scena, che è stata lasciata sotto la supervisione della polizia di Los Angeles, in attesa del coroner.

Coolio rianimato per 45 minuti

Sul posto la Polizia non ha rinvenuto confezioni di farmaci, né segni di sostanze stupefacenti o di colluttazioni.

Al momento l’ipotesi più accreditata è quella di un arresto cardiaco che ha stroncato la vita del rapper in pochi istanti. L’autopsia e gli esami tossicologici, che verranno svolti nei prossimi giorni, faranno chiarezza sulle cause del decesso.

Seguiranno aggiornamenti su questa tragica vicenda che ha scosso milioni di fan di tutto il mondo.