Morto Orazio, il papà di Costantino Vitagliano

Costantino Vitagliano a lutto: è morto suo papà Orazio

A due anni dalla scomparsa della madre Rosina, Costantino Vitagliano ha dovuto dire addio anche a suo papà Orazio

Nelle scorse ore si è diffusa la notizia del gravissimo lutto che ha colpito il modello ed ex volto di Uomini e Donne, Costantino Vitagliano. È stato lui stesso, tramite delle storie su Instagram, ad annunciare la prematura dipartita di suo papà Orazio che, come in molti hanno notato, è arrivata solo due anni dopo la morte della madre.

Morto Orazio, il papà di Costantino Vitagliano

Orazio Vitagliano se ne è andato per sempre lo scorso fine maggio. Una notizia che ha inevitabilmente gettato nello sconforto il cuore del modello, che già due anni fa aveva sofferto molto per la scomparsa di sua madre.

L’ex tronista ha raccontato ai quasi 350mila follower che lo seguono che nei prossimi giorni tornerà a Valle Caudina, paese di origine della sua famiglia, per spargere le ceneri di suo papà.

La morte della mamma di Costantino Vitagliano

Morto Orazio, il papà di Costantino Vitagliano

Come anticipato, soltanto due anni fa Costantino Vitagliano aveva dovuto fare i conti con un altro grandissimo dolore, quello della morte della sua amatissima mamma Rosina. Quella che, a detta sua, era la donna più importante della sua vita, insieme alla figlia Ayla.

Parlando della morte di sua mamma, Costantino aveva tirato fuori tutto il suo dolore per l’accaduto. Aveva definito sua madre come una roccia che lo ha sempre sostenuto, fin da quando era un bambino e ne combinava di tutti i colori.

La sua morte è stata una cosa molto forte e non riesco a smettere di pensarci. Non mi sono mai sentito così tanto impotente in vita mia. Mi sono sentito una nullità. Penso sia una cosa normale, ma non l’accetto.

Morto Orazio, il papà di Costantino Vitagliano
Credit: costantinovitagliano – Instagram

I mesi successivi alla sua scomparsa, sono stati molto duri per Costantino. In passato aveva sofferto di attacchi di panico che, grazie alle terapie, aveva imparato a controllare. Controllo su di essi che ha perso proprio dopo la morte della signora Rosina.

Mi ripeteva sempre di stare attento, di non farmi male. Da giovane cadevo spesso e mi facevo del male e facevo soffrire anche lei. Ho fatto incidenti gravissimi in cui è dovuta venire a vedermi in sala di rianimazione, gliene ho fatte passare di tutti i colori, ma mi amava alla follia. Questa è la verità, penso che valga per tutte le mamme del mondo. Lei non voleva niente, le bastava sapere che i suoi cari stessero bene. Le ho fatto mille regali ma non era quello che voleva.