Come stanno le 4 persone vaccinate del Cotugno

COVID – Chi sono e come stanno le 4 persone vaccinate del Cotugno dopo 24 ore

Come stanno le 4 persone vaccinate tra gli operatori sanitari del Cotugno?

Come stanno e chi sono le 4 persone vaccinate del Cotugno? I loro nomi sono: Rodolfo Punzi, Flavio De Cicco, Nicola Maturo e Mario Guarino. Sono stati scelti tra gli operatori sanitari che si sono fatti avanti come volontari per la somministrazione del vaccino per il Covid-19.

Come stanno le 4 persone vaccinate del Cotugno
Credit: pixabay.com

Dopo 24 ore dal vaccino, queste 4 persone hanno raccontato di stare bene e di sentirsi bene. Nessun effetto collaterale. Dopo aver lottato in prima linea e aver visto persone morire sotto i loro occhi, hanno voluto dire a quanta più gente possibile, di non aver paura. Se c’è qualcosa che dovrebbe spaventare, non è il vaccino, ma il virus.

Come stanno le 4 persone vaccinate del Cotugno
Credit: pixabay.com

Insomma, questi 4 operatori sanitari hanno scelto il vaccino senza esitare, perché l’unico terrore che hanno, è quello di continuare a vedere persone morire sotto i loro occhi e non poter fare nulla per combattere quel mostro chiamato Coronavirus.

Quante persone vaccinate finora in Italia

Credit video: Corriere della Sera – YouTube

Secondo gli ultimi dati riportati, finora sono più di 7.500 le persone già vaccinate in Italia, negli ultimi due giorni. La somministrazione è iniziata lo scorso 27 dicembre, in tutta l’Europa.

La priorità, per ora, è per gli operatori sanitari, per il personale sanitario e per gli ospiti delle residenze sanitarie per anziani, le Rsa.

Quando tutte queste categorie saranno vaccinate, toccherà al resto della popolazione, partendo dalle persone più fragili. Ovvero persone con malattie, persone anziane, persone diversamente abili e bambini.

Come stanno le 4 persone vaccinate del Cotugno
Credit: pixabay.com

Le fiale contenenti il vaccino, sono partite dall’azienda Pfizer di Puurs, che si trova in Belgio. Hanno raggiunto tutti i paesi europei, viaggiando in celle frigorifere, che le conservano ad una temperatura di – 75 gradi.

In Italia, hanno raggiunto come primo luogo, la capitale. L’esercito ha poi provveduto a distribuire il vaccino in tutte le regioni.

Naturalmente, il vaccino non è obbligatorio. Ogni persona può scegliere di farlo o può scegliere di rifiutarsi. Nel secondo caso, se il proprio datore di lavoro crede che la scelta di non vaccinarsi sia errata per l’attività, può decidere di licenziare il proprio dipendente. Queste sono le parole del giurista Pietro Ichino, durante una delle sue ultime interviste.

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