Denise Pipitone: appello del Vescovo

Denise Pipitone: il Vescovo di Mazara del Vallo lancia un appello molto importante

Il Vescovo di Mazara del Vallo alla comunità: "Riferirò quello che sarà detto a me garantendo l’anonimato"

Lo scorso 5 maggio, i cittadini di Mazara del Vallo si sono riuniti nella piazza per manifestare e chiedere la verità per Denise Pipitone. Lo immagini sono state trasmesse in diretta tv durante il programma Chi l’ha visto.

Denise Pipitone: appello del Vescovo
Credit: Chi l’ha visto

Tantissime le persone che hanno partecipato e quelle che hanno seguito con il cuore da tutt’Italia. Insieme a Piera Maggio, mamma della bimba scomparsa, c’erano papà Piero, l’avvocato Giacomo Frazzitta, il Sindaco di Mazara del Vallo e il Vescovo Mons. Mogavero. Proprio quest’ultimo ha voluto lanciare un importante appello ai microfoni della trasmissione di Rai3.

Il Vescovo si è rivolto a tutte le persone che sanno la verità su Denise Pipitone e chiesto loro di andare in chiesa a confessarsi. Lui è costretto a mantenere il segreto sui peccati dei suoi fedeli, ma può riferire in forma anonima le informazioni a chi di competenza. Mons. Mogavero si è messo a disposizione della comunità e ha chiesto alle persone di Mazara del Vallo di liberarsi dei sensi di colpa e di aiutare Piera Maggio a riabbracciare la piccola Denise dopo 17 lunghi anni.

Denise Pipitone: appello del Vescovo
Credit: Chi l’ha visto

Un appello che anche la conduttrice Federica Sciarelli ha definito molto importante. La chiesa è un luogo sacro, dove chi è a conoscenza della verità può andare per liberarsi di un peso, con la certezza che mai verrà pronunciato il suo nome.

Riferirò quello che sarà detto a me garantendo l’anonimato.

Denise Pipitone: enorme il supporto per Piera Maggio

Denise Pipitone: appello del Vescovo
Credit: Chi l’ha visto

In tanti stanno facendo la propria parte per aiutare e supportare Piera Maggio, che dopo gli ultimi avvenimenti è delusa e amareggiata, ma continua ad essere la leonessa che è sempre stata. Non smetterà mai, come lei stessa ha riferito, di cercare Denise ancora viva, fino a quando qualcuno non le porterà prove certe del contrario.

La speranza è che qualcuno, dopo 17 anni, trovi il coraggio di denunciare o di dare indizi che possano completare i tasselli mancanti. Sul caso, è stato avviato un iter per una Commissione d’inchiesta.