relazione elena

Elena Del Pozzo ha provato ad opporsi all’aggressione della madre: cosa è emerso dalla relazione del Gip

Caso Elena Del Pozzo, il Gip nella relazione ha scritto che la piccola ha provato a difendersi dall'aggressione della madre

In qualche modo la piccola Elena Del Pozzo ha provato ad opporsi a quell’aggressione criminale di sua madre. Questo è quanto emerso dalla relazione di 15 pagine che ha fatto il Gip grazie alle indagini ed alla confessione della donna nell’udienza preliminare.

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Sono ancora tanti i punti oscuri di questa vicenda. Gli agenti sono ancora a lavoro per capire cosa sia accaduto davvero in quel pomeriggio terribile.

Martina Patti per gli inquirenti aveva premeditato tutto. Prima di andare a riprendere la figlia all’asilo, si era già procurata una pala e dei sacchi neri in cui riporre il corpo.

Sono andate in quel campo, ha detto alla sua bambina che l’avrebbe portata a vedere un posto nuovo, in cui non era mai stata. La donna aveva già trovato il punto giusto, anche dove ucciderla e poi seppellirla.

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Dall’autopsia è emerso che Elena ha riportato 11 ferite, che sono compatibili con quelle di un coltello da cucina. L’arma per ora però, non è stata ancora trovata. Inoltre, dalle indagini è emerso che la piccola ha anche provato a difendersi. Il Gip nella relazione ha scritto:

Ha inferto più colpi di arma da punta e da taglio alla piccola Elena, che è stata vittima di una morte violenta, particolarmente cruenta e probabilmente anche lenta, alla quale è anche vero simile ritenere, in mancanza di esigenze di segno difforme, che abbia in qualche modo ed anche istintivamente tentato di opporsi e sfuggire.

Il drammatico omicidio della piccola Elena Del Pozzo

La madre prima di confessare ciò che aveva fatto, ha raccontato che tre uomini armati avevano rapito la figlia all’uscita dall’asilo. Solo il giorno successivo ha deciso di confessare l’omicidio.

Nel suo racconto con il Gip ci sono molti non ricordo. Tuttavia, in queste ultime ore è emerso che Martina Patti nell’udienza preliminare ha detto che mentre colpiva la figlia si era girata, per non guardare.

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Elena purtroppo non è morta subito. La madre, inoltre, per portare avanti la sua versione del rapimento, l’ha chiusa in cinque sacchi neri semi vestita. Alla fine l’ha sepolta e dopo essersi ripulita, ha messo in atto la sua messinscena.