interrogatorio elena

Elena Del Pozzo le incongruenze del rapimento raccontate da sua madre

Le contraddizioni di Martina Patti, la mamma di Elena Del Pozzo, durante il primo interrogatorio con gli agenti

È durato tutta la notte il primo interrogatorio di Martina Patti, la mamma della piccola Elena Del Pozzo. Già in quelle sue confessioni, gli agenti hanno trovato diverse incongruenze. Infatti quando l’hanno messa davanti ai fatti, ha deciso di confessare.

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La ragazza di 23 anni ha messo fine alla vita di sua figlia di appena 5 anni, con 7 coltellate. Una volta rientrata a casa dall’asilo, dopo che aveva passato il giorno precedente a casa dei nonni.

La denuncia del rapimento è stata fatta nel primo pomeriggio di lunedì 13 giugno, dalla stessa donna. Inizialmente aveva raccontato agli inquirenti che tre uomini armati e con il volto coperto, l’avevano bloccata all’uscita dall’asilo.

Ha dichiarato, inoltre, che queste persone hanno preso la piccola e sono fuggite via. Gli agenti vista la gravità della vicenda, hanno avviato sin da subito le ricerche e tutte le indagini del caso.

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Il primo indizio è emerso dalla macchina della mamma, perché le forze dell’ordine non hanno trovato impronte estranee. In più, durante l’interrogatorio avvenuto nella notte, Martina ha cambiato una parte del racconto.

Inizialmente aveva detto che la bimba era stata rapita davanti l’asilo. Successivamente però ha cambiato ed ha detto che l’avevano bloccata una volta arrivata davanti la casa in via Euclide, nel paese di Mascalucia.

La confessione di Martina Patti per l’omicidio di Elena Del Pozzo

Queste sue diverse contraddizioni, hanno portato i carabinieri ad avere dei dubbi. Alla fine nella giornata di martedì, la donna è crollata dopo una perquisizione dei Sis all’interno della sua abitazione.

Martina Patti ha accompagnato gli agenti in un terreno a circa 200 metri dalla casa ed è lì che hanno trovato il corpo della piccola Elena, semi sepolto. Era chiusa in cinque sacchi neri.

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I familiari inizialmente avevano creduto al racconto del rapimento. Nessuno di loro avrebbe mai immaginato che la mamma potesse farle una cosa del genere. Il movente non è ancora chiaro, ma dalle ipotesi degli inquirenti, sembrerebbe che sia per gelosia nei confronti della nuova compagna dell’ex. Non accettava che la piccola potesse affezionarsi a lei.