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Funivia Stresa-Mottatore, le condizioni del piccolo Eitan in ospedale

Funivia Stresa-Mottatore, nuovo aggiornamento sulle condizioni del piccolo Eitan e il racconto della zia

Sono ancora delicate le condizioni del piccolo Eitan Biran, il bimbo di 5 anni unico sopravvissuto nel crollo della funivia Stresa-Mottatore. Nelle ultime ore sono arrivati nuovi aggiornamenti sulla sua situazione. I medici si dicono fiduciosi, poiché per loro è molto probabile che possa riuscire a farcela.

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CREDIT: FACEBOOK

Dopo la prima notte dalla tragedia, i dottori stanno facendo il possibile per aiutare il piccolo. Tuttavia, al momento è ancora in coma farmacologico.

Secondo le informazioni rese note dalla stessa struttura ospedaliera Regina Margherita di Torino, il bimbo è stabile. Poche ore dopo essere arrivato, i medici lo hanno sottoposto ad un delicato intervento.

Dovevano ricomporre gli arti fratturati. Subito dopo però, lo hanno dovuto intubare e ricoverare nel reparto di terapia intensiva. Dalla risonanza magnetica, hanno anche scoperto che per fortuna non ha riportato danni cerebrali, dopo il volo di circa 80 metri.

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Tutti sono convinti che il piccolo sia riuscito a sopravvivere grazie all’ultimo abbraccio di suo padre prima di spegnersi per sempre. Dicono che l’uomo abbia fatto da scudo con il suo corpo, per evitare la sua morte.

Nelle ultime ore i dottori stanno provando a risvegliarlo, ma la sua prognosi resta ancora riservata. Il piccolo ha iniziato a fare i suoi primi colpi i tosse e sta facendo anche qualche respiro spontaneo. Al suo fianco c’è la zia paterna, affiancata da un’equipe di psicologi. Questi specialisti dovranno aiutare il bimbo ad affrontare il dolore per la perdita di tutti i suoi cari.

Funivia Stresa-Mottatore, le parole della zia del piccolo Eitan Biran

Le prossime ore saranno decisive per il piccolo Eitan. I suoi familiari, che ora sono al suo fianco, hanno chiesto il massimo riserbo per il dramma. La zia, sull’accaduto, ha dichiarato:

Ho saputo cos’era successo dai messaggi su Whatsapp. In tanti mi hanno scritto ‘mi dispiace’ e non capivo perché. Ho chiamato mio fratello, ma non mi ha risposto. Neppure mia cognata aveva il telefono acceso. Allora ho chiamato le persone che mi avevano contattato per spiegare che non sapevo perché mi scrivessero quelle cose. Due ore dopo abbiamo ricevuto al notizia dai carabinieri. Mio nipote era vivo ne ero sicura, perché non c’era il suo nome tra i deceduti.

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Il crollo della funivia è avvenuto nella mattinata di domenica 23 maggio. Purtroppo nella tragedia hanno perso la vita 14 persone, tra queste ci sono proprio i genitori del piccolo Eitan, il suo fratellino di 2 anni ed i suoi nonni, venuti proprio dall’Israele per passare del tempo con i loro nipotini.

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