Incidente scuola lavoro Giuliano De Seta

Giuliano De Seta: nessun indennizzo per lo stagista morto a soli 18 anni

L'Inail ha fatto sapere che alla famiglia di Giuliano De Seta non spetterà alcun indennizzo economico: le parole del papà del 18enne

A quattro mesi dalla tragedia assoluta che ha colpito una famiglia veneta e messo fine alla vita di Giuliano De Seta, 18enne deceduto mentre svolgeva un turno nel percorso di alternanza scuola lavoro in una azienda a Noventa di Piave, l’Inail ha fatto sapere che non sarà previsto nessun indennizzo. Le parole del papà del ragazzo.

Incidente scuola lavoro Giuliano De Seta

L’episodio, spiacevolissimo, si è verificato a inizio settembre scorso, durante uno dei tanto criticati e chiacchierati percorsi di alternanza scuola lavoro.

Giuliano, un ragazzo di soli 18 anni, residente con la sua famiglia a Portogruaro e studente dell’istituto tecnico della stessa città, ha perso la vita durante uno dei turni dello stage organizzato dalla sua scuola in una ditta di Noventa di Piave.

Una lastra pesantissima di metallo si sarebbe sganciata da un gancio e lo avrebbe travolto in pieno, rendendo inutile ogni tentativo si soccorso da parte dei presenti nella ditta e dei sanitari accorsi sul posto.

La Procura di Venezia ha aperto un’indagine e iscritto quattro persone nel registro degli indagati, per il reato di omicidio colposo in concorso.

Nessun indennizzo per la famiglia di Giuliano De Seta

Incidente scuola lavoro Giuliano De Seta

E mentre le indagini vanno avanti, nei giorni scorsi è arrivata una notizia che ha sconvolto in molti. L’Inail ha deciso che per la famiglia di Giuliano De Seta non è previsto alcun indennizzo economico. Questo perché lui non era un lavoratore, ma uno stagista, e perché il reddito della famiglia De Seta stessa non lo prevede.

Giuliano De Seta genitori

A riguardo, è tornato a parlare Enzo, il papà di Giuliano. L’uomo, intervistato da La Repubblica, ha spiegato che lui e sua moglie sapevano benissimo che non avrebbero ricevuto indennizzo e sottolineato che non sono i soldi quelli che vogliono.

In tre mesi dalla tragedia non abbiamo chiesto nemmeno una volta al nostro avvocato Luca Sprezzola questo aspetto. Sapevamo che non ci spettava il risarcimento dell’Inail ma, appunto, non ce ne importa niente. Il dramma che stiamo vivendo non è misurabile. Noi vogliamo solo sapere cosa è successo a nostro figlio.

Il prossimo 10 marzo ci sarà l’incidente probatorio e i periti faranno un esame dinamico. Si spera di capire in che modalità si sia staccata la lastra di acciaio.

Seguiranno aggiornamenti.