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Il dolore del padre di Christian Lozovyy, il bimbo morto a 15 mesi per una meningite fulminante

Il dolore e lo strazio del papà del piccolo Christian Lozovyy: hanno deciso di donare il cuore ed il fegato

Sono giorni di strazio e tristezza quelli che stanno vivendo i genitori e tutti i familiari del piccolo Christian Lozovyy, il bimbo di soli 15 mesi che ha perso la vita per una meningite fulminante. Il padre oltre a raccontare ciò che ha vissuto, insieme alla compagna, ha deciso di donare i suoi organi.

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Per la famiglia del bimbo è un momento di profonda tristezza. Tuttavia negli ultimi tempi le condizioni del piccolo non erano molto buone, poche settimane prima aveva anche contratto il Covid.

Nazariy, il padre del piccolo, è arrivato in Italia dall’Ucraina con la compagna circa 10 anni fa. Da quel momento si sono ben integrati nella comunità. Negli ultimi giorni, i due hanno perso il loro bambino. L’uomo in un’intervista con Il Corriere della Sera ha detto:

Non so se i medici del pronto soccorso avrebbero potuto fare di più e se avessero dovuto ricoverarlo subito. Al momento io e la mia compagna non abbiamo ancora deciso se denunciare o meno. Il dolore è troppo grande, ci penseremo in seguito.

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Il 21 novembre scorso l’abbiamo portato in ospedale. Un dottore l’ha visitato. Ci è stato detto di riportarlo a casa e di dargli un antibiotico se eventualmente la febbre fosse ricomparsa. Siamo quindi andati via.

Christian nelle ore successive è migliorato: martedì stava bene. Poi è peggiorato di nuovo e così, mercoledì 23 novembre, siamo tornati in ospedale, dove poi lo hanno ricoverato in pediatria. Ha passato la notte lì, ma poi lo hanno trasportato all’ospedale di Padova. Aveva la febbre altissima.

Le condizioni di salute del piccolo Christian Lozovyy prima del decesso

Negli ultimi giorni, sempre da ciò che racconta il papà, le condizioni del piccolo non erano affatto buone. I primi di novembre ha anche contratto il Covid. L’uomo su questo ha dichiarato:

Il tampone del 17 novembre è risultato negativo ma continuava ad avere la febbre molto alta, così l’abbiamo portato in pediatria. Ci hanno fatto fare le analisi: non erano buone ma nemmeno particolarmente preoccupanti.

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Ciò che stiamo vivendo è un dramma, ma Christian salverà un altro bambino. Questo è il nostro regalo di Natale per una famiglia sfortunata come la nostra.