Le immagini delle telecamere che hanno inchiodato Martina Patti, per l’omicidio della piccola Elena Del Pozzo

Le immagini delle telecamere di sorveglianza che hanno inchiodato Martina Patti: ecco gli ultimi istanti di vita di Elena Del Pozzo

Nella puntata di Quarto Grado, andata in onda nella serata di venerdì 24 giugno, sono emerse le immagini delle telecamere che hanno inchiodato Martina Patti per l’omicidio di sua figlia Elena Del Pozzo. La bimba di 4 anni è morta per mano della donna che l’ha messa al mondo.

immagini elena
CREDIT: MEDIASET

Il conduttore Gianluigi Nuzzi, in uno dei servizi, è riuscito a far vedere a tutti i telespettatori le ultime immagini della bambina ancora viva, seduta nel sedile passeggero dell’auto della mamma.

Questi fotogrammi per gli inquirenti sono stati fondamentali, poiché li hanno aiutati a capire che la messa in scena del rapimento, era tutta la una bugia.

Un’ora e nove minuti, questo è il tempo che la donna ha impiegato per uccidere la piccola e per sotterrarla. Gli agenti l’hanno ritrovata solo il giorno successivo, il corpo era chiuso in cinque sacchi neri.

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CREDIT: MEDIASET

La prima immagine è quella della donna che era andata a riprendere la figlia all’asilo. Subito dopo sono tornate a casa e dal racconto di Martina Patti, in quel lasso di tempo lei ha stirato. La bimba invece ha mangiato un budino e guardato i cartoni dal suo telefono.

Solo 24 minuti dopo, la telecamere ha ripreso di nuovo la mamma e la piccola che sono uscite. Elena era seduta nel sedile passeggero e quelli sono i suoi ultimi istanti di vita.

Il rientro di Martina Patti a casa dopo l’omicidio di Elena Del Pozzo

Nell’ultima immagine, circa un’ora e nove minuti dopo, alle 15.03, si vede Martina Patti che rientra a casa da sola. Elena non era più in auto e la donna aveva le mani salde sul volante. Dal suo racconto è rientrata per farsi una doccia.

Gli inquirenti non sono riusciti a vedere l’espressione del suo viso, perché era coperto dallo specchietto retrovisore. Tuttavia, dal fotogramma si può notare che una delle mani della 23enne, stava andando verso il cruscotto della macchina.

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Le forze dell’ordine ora sono ancora a lavoro, anche per trovare l’arma del delitto, visto che non è stata ancora ritrovata. La donna nel suo interrogatorio ha detto di non ricordare dove l’ha messa, dopo l’omicidio della sua bimba, che avrebbe dovuto compiere 5 anni a luglio.