Funerale Luca Marengoni

Luca Marengoni: il commovente ultimo saluto al 14enne investito dal tram

Tra i tanti, il momento più toccante è stato quello in cui Marco Marengoni, papà di Luca, ha letto una lettera dedicata a suo figlio

Ieri si è celebrato, davanti a centinaia di persone, il funerale di Luca Marengoni, il 14enne investito da un tram nella mattinata dello scorso 8 novembre. Il momento più commovente di tutta la funzione, senza dubbio quello in cui suo papà ha letto una straziante lettera dedicata a suo figlio.

Funerale Luca Marengoni

Nella giornata di ieri nella chiesa dei Santi Nereo e Achilleo nella parte est di Milano si è tenuto il funerale di Luca Marengoni. La città si è stretta per un’ultima volta al dolore che ha colpito non soltanto una famiglia, ma tutti.

Tutti perché quanto capitato al 14enne, poteva e potrebbe capitare a chiunque e in qualsiasi giorno.

Luca era un ragazzo come tanti, che quella mattina, in sella alla sua adorata bicicletta, stava per arrivare a scuola, il liceo Albert Einstein. Un tram lo ha investito ed ha spezzato così la vita di un adolescente che di vita ne aveva una intera davanti, fatta di sogni e speranze.

Di quei sogni e di quelle speranze, di quella vita finita troppo presta, ne ha parlato con il cuore in mano il papà di Luca, in chiesa, davanti a tutti coloro che si sono uniti ieri nel suo dolore e in quello della sua famiglia.

La lettera del papà di Luca Marengoni

Luca Marengoni Milano

Tanti i messaggi letti per Luca dal pulpito della basilica, ma il più toccante, il più sentito, il più struggente, non poteva che essere quello letto dal papà Marco, ovviamente affiancato dalla mamma Annamaria e dal fratello Enrico.

Mamma non ti sveglierà più la mattina, non ti vedremo girare con le cuffie in casa o fare la guerra coi cuscini con tuo fratello Enrico. Nè abbracciarsi e litigare con lui e soprattutto non ci stupiremo più di te, perché tu eri in grado di stupirci per la tua capacità di accogliere i ragazzi più fragili.

Funerale Luca Marengoni
Credit: SkyTg24

Il papà del 14enne parla di una luce che lui ha lasciato, Una luce che li guiderà nel buio in cui brancolano adesso, senza di lui.

Ammirazione, poi, è la parola che l’uomo ripete più volte.

Ammiravamo la tua autonomia nello studio e in ogni cosa. Eri molto brillante e volevi raggiungere i tuoi obiettivi. Ammiravamo la tua capacità di comprendere le persone, nel cercare insegnamenti da coloro che pensavi potessero darti qualcosa.

Con questo raggio di luce riusciremo ad abbattere tutte le barriere e realizzare per te tutti i sogni che avevi.