matteo cannavera

New York, il campione Matteo Cannavera trovato morto nella sua abitazione: aveva 25 anni

Grave lutto nel mondo dello sport italiano, Matteo Cannavera campione di tennis, trovato morto nel suo letto

Un grave lutto ha colpito il mondo dello sport italiano. L’ex campione delle giovanili di tennis Matteo Cannavera è stato trovato morto nel suo letto, all’interno della sua abitazione a New York. Aveva appena 25 anni e non aveva mai mostrato gravi problemi di salute.

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CREDIT: FACEBOOK

Una notizia che si è diffusa molto velocemente. Sui social, in tanti stanno scrivendo dei messaggi per ricordarlo e per mostrare vicinanza ai suoi familiari.

Matteo Cannavera sin da bambino ha sempre avuto una passione per il tennis. Era diventato campione nelle giovanile, ma solo poco tempo dopo ha deciso di ritirarsi.

Era appassionato anche di finanza. Infatti negli ultimi anni si era trasferito a New York ed insieme al suo socio Ryan Villaruel, avevano fondato Villavera.

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Questa attività si occupa di investimenti focalizzati su tecnologie blockchair, token, valuta digitale e criptovalute. Anche la sua fidanzata viveva con lui e per loro tutto stava procedendo bene.

È stato proprio il socio, che nella mattinata di mercoledì 9 marzo ha fatto la terribile scoperta. Non riusciva a mettersi in contatto con il ragazzo. Per questo è andato a controllare nella sua abitazione a Brooklyn e lo ha trovato senza vita nel suo letto.

I messaggi di cordoglio per la tragica morte di Matteo Cannavera

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine ed anche i sanitari. Quest’ultimi però sin da subito hanno capito che il suo decesso è avvenuto molto probabilmente per cause naturali, ma sarà solo l’autopsia a dare delle risposte precise.

La fidanzata nel momento della triste scoperta, era in Florida e i suoi familiari in Italia. Ora sono tutti in viaggio per raggiungere New York. Paolo Porqueddu, grande amico ed allenatore di Matteo, sui social ha scritto:

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Un dolore immenso mi avvolge. Non riesco a trovare le parole per descrivere cosa sto provando. Posso solo ringraziare Matteo e la sua famiglia per avermi dato la possibilità di conoscere tutti loro e di essere cresciuto come uomo e come professionista attraverso il suo percorso.