Mario Cerciello Rega

Omicidio Mario Cerciello Rega: la dichiarazione del medico legale sull’autopsia

Dopo l'omicidio di Mario Cerciello Rega, arriva l'autopsia eseguita sul corpo del vicebrigadiere

Il dottor Antonio Grande è il medico legale che ha eseguito l’autopsia sul corpo di Mario Cerciello Rega. Finnengan Lee Elder ha assassinato il carabiniere sferrandoli undici coltellate. Dai risultati dell’autopsia si scopre che sono due delle undici coltellate ad aver causato la maggior perdita di sangue e quindi la morte del vicebrigadiere.

Mario Cerciello Rega

L’omicidio di Mario Cerciello Rega è avvenuto tra il 25 e il 26 luglio dello scorso anno a Prati, da un giovane turista americano Finnegan Lee Elder. Quest’ultimo non era da solo. Durante l’aggressione, ha assisto anche un suo amico Christian Gabriel Natale Hjorth che ha affrontato il collega del carabiniere.

Tuttavia, adesso arrivano le dichiarazioni del medico legale Antonio Grande che ha eseguito l’autopsia sul corpo del vicebrigadiere. Il dottore dichiara che, sugli undici colpi sferrati dall’assassino, due di questi sono stati fatali in quanto hanno causato un’enorme perdita di sangue.

In particolare, si tratta di una coltellata che ha reciso l’arteria del cavo ascellare e di quella che ha attraversato l’emitorace sinistro. Non è tutto. Il medico legale ha spiegato anche che le undici coltellate erano tutte simili tra loro, si concentravano sia a destra che a sinistra e sopratutto in profondità.

I periti medici della famiglia di Mario Cerciello Rega.

Per la famiglia Cerciello, le dichiarazioni del dottor Grande non sono altro che un’ulteriore conferma di quanto brutalmente Finnegan Lee Elder ha assassinato il carabiniere.

Il dottor Grande ha confermato che l’assassino ha ucciso il carabiniere brutalmente con 11 colpi di arma da taglio e da punta, effettuati senza alcuna considerazione dell’abbondante perdita di sangue e alla presenza di un soggetto impossibilitato a offendere o a difendersi. Viene quindi confermata la violenza e la determinazione che hanno impedito a Cerciello qualsiasi forma di difesa e lo hanno velocemente condotto alla morte

Il feretro del vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega durante i funerali a Somma Vesuviana, 29 Luglio 2019. ANSA/CESARE ABBATE

Dunque, le coltellate sul corpo di Mario sono state tutte fatali per la sua morte in quanto sono arrivate in profondità e hanno causato un’enorme perdita di sangue. Al contrario, il medico non ha rilevato colpi frontali e quindi c’era poco spazio tra l’aggressore e la vittima.

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