Appello Piera Maggio

Ore 14, Piera Maggio interviene telefonicamente mentre si parla di Denise: cosa è successo

Piera Maggio è intervenuta durante la trasmissione di Milo Infante, per chiarire che Denise è stata voluta e cercata da lei e Pietro Pulizzi

Durante l’ultima puntata di Ore 14, il programma condotto da Milo Infante e trasmesso su Rai 2, Piera Maggio è intervenuta per telefono mentre si parlava del collegamento tra il caso della sua bambina e quello di Matteo Messina Denaro.

Appello Piera Maggio

Gli ospiti discutevano del fatto che la mafia, 19 anni fa, potrebbe aver permesso il sequestro. Perché Denise Pipitone”, secondo il loro parere, poteva essere la “figlia del peccato“.

Piera Maggio, durante il suo intervento, ha voluto chiarire che Denise non è stata affatto “figlia del peccato”, ma una bambina voluta e cercata da lei e da Pietro Pulizzi.

La madre che continua a sperare e cercare la sua bambina, nonostante le tante delusioni, ha compreso ciò che l’ospite ha voluto dire, ovvero che si sia riferita a ciò che la malavita possa aver pensato ai tempi, ma ha voluto comunque esprimere la sua opinione.

Appello Piera Maggio

Il rapimento di Denise Pipitone ha segnato la cronaca italiana e non ha mai trovato verità e giustizia. Ora, che le forze dell’ordine hanno catturato il latitante più ricercato di Cosa Nostra, Piera Maggio chiede una sola cosa. Si è rivolta ai magistrati e allo Stato Italiano ed ha chiesto loro che gli venga posta una sola e semplice domanda, che non costa nulla: “Dov’è Denise Pipitone?”

Perché secondo Piera Maggio, Matteo Messina Denaro potrebbe sapere qualcosa sulla sua Denise?

Ma perché il boss dovrebbe saperlo? La donna ha spiegato, che come tutti sanno, quando c’è la malavita organizzata a governare su un territorio, non c’è foglia che possa muoversi senza che il boss lo sappia. Dopo la sparizione di Denise, sul territorio per lunghi mesi, c’è stato un vero e proprio dispiegamento delle forze dell’ordine, che ha bloccato ogni tipo di traffico.

Il post di Piera Maggio

Vedendo come i suoi “affari” fossero ostacolati e dovendo tener testa ai conseguenti danni economici, Matteo Messina Denaro potrebbe aver chiesto informazioni e aver scoperto cosa è davvero accaduto a quella bambina di 4 anni, nata da un amore che a qualcuno non andava giù.

Piera Maggio spera che il boss, visto il poco tempo che gli resta da vivere e visto tutti i delitti che ha commesso, possa cercare redenzione e fare un gesto importante per lei e Pietro Pulizzi.