Salvatore Montefusco confessione

Salvatore Montefusco ha confessato il duplice femminicidio

Sarebbe stato lo stesso Salvatore Montefusco a chiamare i carabinieri e confessare il duplice delitto della compagna e dell figlia di lei

Una comunità intera, quella di Castelfranco Emilia, ancora sotto shock per quanto accaduto ieri ad una famiglia residente in una villetta sita a Via Cassola di Sotto. Salvatore Montefusco, dopo aver ucciso a colpi di fucile la moglie e la figlia 21enne di lei, sarebbe andato in un bar e avrebbe chiamato lui stesso i carabinieri affermando quanto aveva fatto.

Famiglia distrutta

Una famiglia completamente distrutta dall’ira di un uomo che, stando a quanto riportato, non riusciva ad accettare l’imminente separazione dalla compagna.

Un clima sempre nervoso quello in casa loro, come raccontano i vicini. Gli stessi che ieri mattina, quando era da poco passato mezzogiorno, hanno sentito degli spari e si sono subito preoccupati.

Più o meno alla stessa ora, lo stesso Salvatore Montefusco, autore del duplice femminicidio, avrebbe chiamato i carabinieri autodenunciando ciò che aveva appena fatto. Ossia ucciso a colpi di fucile Gabriela Trandafir di 47 anni e sua figlia 21enne Renata Alexandra.

I vigili del Fuoco e gli stessi carabinieri sono subito andati nella villetta e, appena entrati, si sono ritrovati davanti alla agghiacciante scena del delitto. Per le due non c’era già più nulla da fare.

La confessione di Salvatore Montefusco

Famiglia distrutta

I carabinieri hanno fermato il 69enne autore dell’efferato gesto e lo hanno condotto in caserma. Proprio lì, durante l’interrogatorio di rito, l’uomo avrebbe confessato di aver colpito le due donne con diversi colpi di fucile.

Un fucile, come emerge dalle prime indagini, che non era regolarmente detenuto. Un fucile a canna mozza e con il numero seriale abraso.

Ora l’uomo dovrà rispondere del reato di duplice omicidio pluriaggravato.

Il movente

Salvatore Montefusco confessione

Le indagini, guidate dalla procura di Modena, serviranno ora a fare maggiore chiarezza possibile sia sulla dinamica esatta degli eventi, sia sul movente che ha spinto Montefusco ad uccidere la moglie e sua figlia.

Proprio ieri si sarebbe dovuta tenere l’udienza di separazione tra lui e Gabriela. Sembrerebbe che lui non accettasse questo divorzio e, in particolare, temesse che la casa da lui costruita anni prima potesse essere intestata alle due donne.

Quanto accaduto è inammissibile, ingiustificabile: esprimo a nome di tutta la città la più ferma condanna.

Queste le dichiarazioni di Giovanni Galgano, sindaco di Castelfranco Emilia.