Samarate, Giulia Maja era sveglia al momento dell’aggressione da parte del padre

Samarate, trovata una ferita sulla mano di Giulia Maja: era sveglia al momento dell'aggressione

Sono emersi nuovi terribili dettagli sulla drammatica vicenda che ha visto coinvolta una famiglia di Samarate. Giulia Maja, la figlia 16enne uccisa dal padre nel suo letto, era sveglia al momento dell’aggressione. Il medico lo ha scoperto dopo l’esito dell’autopsia.

giulia padre
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Una notizia che ovviamente ha portato a nuovi importanti risvolti sulla vicenda, sulla quale stanno indagando ora le forze dell’ordine, coordinati dai pm di turno.

La tragedia di questa famiglia è avvenuta nella mattinata di mercoledì 4 maggio, intorno alle 6.30. Precisamente nella loro villetta che si trova a Samarate, in provincia di Varese.

Il padre Alessandro Maja, in preda ad una furia omicida, per cause ancora da chiarire, con un martello ha ucciso prima la moglie che dormiva sul divano. Subito dopo è andato nella stanza della figlia Giulia ed ha messo fine anche alla sua vita.

giulia padre
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Tuttavia, da una nuova ispezione cadaverica, il medico legale ha trovato anche una ferita sulla mano della ragazza. Di conseguenza, pare che abbia provato a proteggersi e che quindi, fosse sveglia al momento dell’aggressione.

Dall’autopsie è emerso che purtroppo entrambe le vittime hanno perso la vita, proprio a causa delle ferite inferte sul volto e sulla testa. L’arma sembra essere un martello ritrovato in casa sporco di sangue.

Omicidio Samarate, le parole di Giulia Maja al nonno pochi giorni prima

Pochi giorni prima della strage, la ragazza mentre stava tornando a casa con il nonno, gli ha confessato che durante la notte era accaduto qualcosa di strano. Il padre, mentre dormiva, si era seduto sul suo letto e le aveva chiesto scusa.

Lei però non aveva affatto dato peso a quello che stava accadendo e si era anche riaddormentata.

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Al momento Alessandro Maja si trova ricoverato in ospedale, nel reparto di Psichiatria. Nel primo colloquio con i suoi legali, ha detto che quando si presenterà davanti al giudice spiegherà le motivazioni dietro il suo gesto straziante. Inoltre, gli inquirenti stanno indagando anche sul suo lavoro, poiché lui diceva di essere un architetto, ma in realtà era un geometra.