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Ucraina, creato il ponte dei giocattoli per i bimbi profughi

Tra una città della Romania e un'altra dell'Ucraina nasce il ponte dei giocattoli, simbolo di speranza e pace

A causa della guerra scoppiata in Ucraina, numerose sono le persone che cercano di scappare in altre città. Dall’inizio della battaglia, la maggior parte dei profughi si è diretta verso la Romania attraverso un ponte. Quest’ultimo collega la città ucraina di Solotvino a quella romena di Sighetu ed è diventato simbolo di pace e speranza.

Nonostante gli orrori della guerra che numerosi bambini sono costretti a vedere ogni giorno, tra l’Ucraina e la Romania è nato il ponte dei giocattoli. Si tratta di un’iniziativa presa in considerazione dalla polizia di frontiera rumena e dai volontari. Scopriamo insieme tutti i dettagli

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Nel corso dell’ultimo periodo, la guerra è al centro di ogni questione mediatica. Tuttavia, nel bel mezzo degli orrori, emergono iniziative che portano con sè tanta speranza. Tra queste ultime c’è quella relativa al ponte dei giocattoli che collega una città ucraina a un’altra romena. Si tratta di un ponte di passaggio in cui i bambini possono prendere dei giocattoli e acquisire di nuovo spensieratezza.

A capo di questo meraviglioso gesto c’è la polizia di frontiera rumena insieme ai volontari. Questi ultimi hanno messo a disposizione numerosi giocattoli e peluche sul checkpoint che unisce la città di Solotvino con quella di Sighetu.

A rilasciare qualche dichiarazione in merito alla vicenda è stata la Polizia di frontiera di Sighetu Marmatie. Queste sono state le sue parole:

Il sorriso dei piccoli nel momento nel quale scelgono i giocattoli, la loro gioia quando ricevono dolci o frutta dagli agenti di polizia di frontiera sembrano alleviare anche il dolore di queste mamme.

Dall’inizio dell’invasione iniziata lo scorso 24 febbraio sono 1,4 milioni i minori che sono fuggiti, secondo quanto riporta l’Unicef. Dall’Ucraina sono fuggiti in totale tre milioni di persone. Tuttavia, circa un milione e mezzo di esse ha scelto la Romania come luogo sicuro.