Colore delle urine

Colore della pipì: le differenze e cosa ci può dire sulla nostra salute

Saper riconoscere quale è il colore della pipì e a cosa corrisponde, non è una capacità da poco: potrebbe risultare molto importate in alcune occasioni

La pipì è sicuramente un elemento molto scomodo a livello di argomento, dato che può risultare scomodo. È comunque giusto saper riconoscere il colore della pipì, proprio perché potrebbe essere un campanello d’allarme essenziale per poter riconoscere quello che il fisico vuole trasmettere. Ecco come individuare le varie gradazioni e sapere a cosa corrispondono.

Quali sono le caratteristiche da notare nelle urine

Colore delle urine

Durante l’esame visivo delle urine, il tecnico di laboratorio adibito al controllo si deve assicurare di diversi fattori importanti, visibili ad occhio nudo, che fanno parte della componente visiva delle urine. Questi fattori, in sostanza, sono tre:

  • Colore;
  • Trasparenza;
  • Concentrazione.

Per quanto riguarda il colore, che è l’elemento fondamentale che ci interessa al momento, si deve tener contro del fatto che l’urina potrebbe avere diverse colorazioni di giallo. In base a queste colorazioni, sopratutto alla loro pigmentazione e concentrazione di colore, si possono fare diverse valutazioni.

Insieme alla trasparenza ed alla concentrazione, il colore va ad indicare se all’interno del fisico ci sono o non ci sono dei problemi. In particolar modo, le tonalità devono essere ben considerate. Per esempio, una pipì troppo scura potrebbe indicare problematiche importanti, come per esempio malattie delle vie urinarie.

Colore e trasparenza, inoltre, sono degli ottimi indicatori delle componenti delle urine. Un occhio e una mente esperta saprà perciò confermare se le componenti sono positive o negative, semplicemente guardando il campione. Ovviamente, le supposizioni vengono poi smentite o affermate sopratutto dall’esame chimico che viene ovviamente condotto sui campioni.

I colori dell’urina, normalmente, variano dal colore ambrato fino al giallo miele o pagliericcio, quando non ci sono problematiche di alcun genere. Ovviamente, ci sono diverse eccezioni che devono essere prese in considerazione. Tutte le varie opzioni, quindi, sono:

  • Nessun colore, completamente trasparente;
  • Paglierino chiaro;
  • Giallo scuro;
  • Rosa o rosso;
  • Marrone scuro;
  • Blu o verde;
  • Schiumosa o frizzante.

Queste sono le tipologie di colore della pipì che si possono trovare all’interno di un campione di urina e che, in molte circostanze, può fare la differenza conoscere. A questo proposito, ognuna di queste può essere analizzata al fine di capire e comprendere a che cosa corrisponde.

Urine di nessun colore, trasparenti

Il colore trasparente, all’interno delle urine, può significare solo una cosa: acqua, troppa acqua. Fondamentalmente non stiamo parlando di nessuna condizione patologica, sicuramente è meglio se le urine sono trasparenti piuttosto che rosse o blu, ma ciò non vuol dire che sia una cosa positivissima.

Infatti, le urine trasparenti o incolori stanno fondamentalmente ad indicare che nell’organismo è stata praticamente introdotta troppa acqua. Come accennato in precedenza, le urine sono un campanellino dall’allarme. In questo caso, vogliono dirci: “attenzione, c’è troppa acqua nel tuo corpo, riducine le quantità!”.

Insomma, in altri termini si sa che il troppo storpia. Sicuramente in moltissimi avranno sentito dire che bere molta acqua fa bene alla salute, ma non si deve mai esagerare in nulla quando si parla di azioni legate all’organismo umano. Infatti, un’idratazione troppo eccessiva potrebbe dare origine ad altri tipi di complicanze. Insomma, non si deve mai esagerare in niente.

Urine di colore paglierino chiaro

Colore dell'urina

Questo è il colore principe quando si parla di urine. Infatti questo colore va ad indicare che non ci sono problemi di nessun tipo di carattere. Infatti si tratta di un campanellino che ci indica che si è in ottima salute. Cosa indica nello specifico?

In particolare va ad indicare che l’idratazione all’interno dell’organismo è più che giusta ed equilibrata. Il colore giallognolo dell’urina è data da un pigmento biliare chiamato urobilina. Questo, quando l’idratazione è corretta, va sempre ad essere più chiaro, indicando che il fisico si trova in buona salute sotto il punto di vista dell’idratazione. Insomma, quello che il fisico vuole indicare è: “Bravo, stai facendo esattamente quello che devi, continua così”.

Urine di colore giallo scuro

Fino al colore giallo scuro siamo ancora nella fascia di urine normali. Sicuramente, però, c’è una differenza tra quelle e le urine giallo chiaro. Come detto precedentemente, il colore dell’urina è nato principalmente dalla presenza di urobilina.

L’urobilina è un pigmento biliare che va a colorare le urine stesse. Il discorso, ovviamente, è uguale al precedente: se le urine sono di colore giallo scuro, vuole dire che c’è carenza di idratazione. Infatti, le urine prendono il colore scuro man mano che l’acqua scarseggia e che quindi non va a dissolvere un po’ il pigmento dell’urobilina. Il consiglio principale, per chi ha le urine un po’ troppo gialle, è bere più acqua.

Urine di colore rosa o rosso

Urine rosse

Ora, man a mano che si andrà avanti nella spiegazione dei significati dei colori delle urine, si noterà sicuramente quanto il tutto cominci a cambiare. Principalmente perché si va verso una fascia di colorazioni che denotano qualche problema interno e, alle volte, potrebbe risultare anche pericoloso.

Il caso delle urine rosa o rosse è uno di quei casi nei quali bisogna iniziare a preoccuparsi. Infatti, questa colorazione potrebbe tranquillamente stare a manifestare qualche segno di patologia. In questo caso, come si può ben dedurre, si tratta principalmente della presenza di sangue all’interno delle urine, il che non è affatto un buon segno.

Una prima malattia che potrebbe segnalarsi in questo modo è l’ematuria. L’ematuria va ad indicare proprio la presenza di sangue all’interno delle urine. Le cause che potrebbero portare a tutto questo sono diverse. Una di queste potrebbero essere i calcoli ai reni. Questi, infatti, si occupano proprio del filtraggio dell’urina e, se tutto va bene, non dovrebbero affatto far uscire sangue. Un altra causa di questa patologia, oltre ai calcoli renali, potrebbe essere problemi alla prostata, oppure anche l’utilizzo di farmaci anticoagulanti. Questi, infatti, rendono alle volte il sangue più liquido del dovuto e questo può tranquillamente fuoriuscire con le urine.

Un’altra malattia molto diffusa quando si parla di sangue nelle urine è la porfiria. Questa non è una malattia specifica, ma è una sindrome che coinvolge diverse parti del corpo, tra cui anche la zona urologica. Infatti, in questo caso potrebbe dare, come sintomo, anche la fuoriuscita di sangue di colore rosso scuro, come il vino.

Urine colore marrone scuro

Vien da sé comprendere come anche questo tipo di urine, di questo colore, siano particolarmente preoccupanti. Infatti, le urine marrone scuro non indicano affatto un buon segno. Ovviamente, anche per questo punto, bisogna riagganciarsi al problema precedente: il pigmento urobilina.

Per comprendere meglio questa situazione, che potrebbe essere patologica, dobbiamo anche comprendere quelle che sono le origini di questo pigmento. Innanzitutto, si tratta di un derivato della bile che, come molti sapranno, è contenuta in uno degli organi più importanti di tutto l’organismo umano: il fegato.

Proprio seguendo il filo logico di questo ragionamento, ci si accorge di come sia facile pensare a qualche malattia epatica, quando si vedono le urine così pigmentate. Infatti, in presenza di un’alterazione della funzionalità epatica, potrebbe verificarsi questo problema. Un esempio pratico di una non funzionalità del fegato è, per esempio, un caso di cirrosi epatica.

La cirrosi epatica è una patologia decisamente grave che ha un innumerevole numero di risvolti negativi, tra cui anche la morte. Sopraggiunge in casi di estremo alcolismo o, appunto, anche logoramento del fegato stesso, magari a causa di tumori. Ovviamente, ci sono anche altre possibili motivazioni legate ad una lesione al fegato.

Tra queste, per esempio, troviamo anche la malattia genetica ereditaria alcaptonuria, oppure la glomerulonefrite, la quale è una malattia infiammatoria che interessa i reni, in particolare il nefrone, parte funzionale del rene.

Affianco alle malattia epatiche, tra le possibili cause di urina marrone, potrebbe esserci anche una emolisi o una crisi emolitica, caratterizzate da un’abbondante perdita di sangue, oppure un melanoma. Quest’ultimo si manifesta a causa della presenza della melanina all’interno delle urine. I melanomi sono condizioni patologiche che possono anche diventare molto gravi, se non prese in tempo.

Urine di colore blu o verdi

Andando avanti nell’excursus di urine di carattere patologico, non si può escludere quelle blu. Le urine blu, di per sé, hanno un colorito davvero insolito, se si pensa che solitamente urine di un corpo sano dovrebbero essere giallo chiaro.

Una patologia che potrebbe essere caratterizzata da urine blu è, per esempio, l’iperglicemia familiare oppure la sindrome del pannolino blu. Di cosa si tratta? Si sta parlando sostanzialmente di una sindrome ereditaria molto particolare che consiste in uno spropositato aumento del calcio a livello del sangue. Questo, durante il filtraggio dei reni, viene fatto fuoriuscire all’interno delle urine. Il calcio, però, è un elemento importantissimo per la giusta funzionalità del corpo e per questo motivo va tenuto ben da conto. Una malattia del genere potrebbe essere molto pericolosa.

Un’altra causa, questa volta non patologica fisiologica, ma piuttosto un incidente di percorso, è la rottura del palloncino intragastrico. Questo è un particolare strumento che viene utilizzato per combattere l’obesità. In questo caso, tutto quello che si trovava al suo interno viene riversato a livello intestinale.

Un’altra problematica molto importante risiede proprio nelle urine di colore torbido, paludoso o verde. Si tratta di urine che caratterizzano qualche problema nel filtraggio, ossia nei reni. La causa più comune potrebbe essere proprio un’infezione renale, ma anche dei suddetti calcoli renali. Le motivazioni potrebbero essere diverse, come la presenza di batteri, muco o leucociti.

Urine schiumose o frizzanti

Questo non è un caso preoccupante o drastico, come i precedenti, se occasionale. Questo significa principalmente che non si deve sottovalutare nemmeno questo aspetto. In particolare, si tratta di un effetto idraulico che viene causato durante l’espulsione delle urine dal corpo.

Se casuale o sporadico non dovrebbero esserci problemi, ma se persistente potrebbe indicare qualche cosa che non va. In particolare, un eccesso di proteine nella dieta potrebbe essere una causa di questa manifestazione dell’urina. Principalmente, si consiglia di contattare immediatamente un medico se il problema è persistente, perché potrebbero esserci anche altri risvolti, probabilmente negativi.

Cibi che alterano la colorazione delle urine

Rabarbaro rosso

Quelle viste fino ad adesso sono le colorazioni di urine normali, unite anche alle colorazione di urine patologiche, le quali potrebbero dare davvero gravi problemi. Mai nessuno, però, ha detto che alcune alterazioni dei colori delle urine non possano essere fisiologici e normali.

Infatti, ci sono alcuni casi nei quali le urine si manifestano di colore diverso, ma per motivi decisamente non preoccupanti. In particolare, il principale è l’alimentazione. Esistono, in natura e non, alcuni alimenti che contengono dei coloranti naturali o meno internamente e che, una volta ingeriti, potrebbero dare delle mutazioni.

Un alimento molto colorante è, per esempio, il rabarbaro, che è di colore rosso e potrebbe far assumere questa colorazione alle urine. Analogamente a questo, per esempio, ci sono i fichi d’India, anch’essi coloranti, oppure le barbabietole.

Rimanendo su questa tonalità di colore, possiamo vedere come altri alimenti molto pigmentati sono, per esempio, la zucca e il succo di carota. Un eccessivo consumo di questi prodotti potrebbe portare a una colorazione arancione delle urine, anch’essa per nessun motivo da considerare patologica. La causa principale è la presenza di carotene all’interno di questi alimenti, il quale è un pigmento arancione che colora questi vegetali. Questo può portare anche ad un’altra condizione particolare: carotenosi. Si tratta di una sfumatura arancione che potrebbe verificarsi anche a livello cutaneo.

Un altro colorante naturale molto diffuso è l’asparago. Gli asparagi, infatti, possono lasciare anche loro alcune sfumature non naturali a livello delle urine. In particolare, di colore verdastro.

Farmaci che alterano la colorazione delle urine

Affianco a queste motivazioni di carattere alimentare e naturale, ci sono anche quelle legati all’utilizzo di alcuni farmaci. Tra questi, per esempio, ci sono quelli che contengono la Vitamina B, che dà una sfumatura di giallo vivace, tendente al fosforescente. Un altro elemento è il piramidone e altri farmaci antireumatici che danno una sfumatura di colore rosa omogeneo.

Ancora, ce ne sono altri che conferiscono un colore rosso, come i lassativi a base di cascara, ibuprofene, fentoina. La sfumatura arancione, invece, è causata da un utilizzo di antibiotico, l’anticoagulante coumadin o la fenazopiridina .

Esistono invece alcuni farmaci, come antidepressivi amitriptilina, che hanno bisogno di antidoti o mezzi di contrasto, come il blu metilene. Viene da sé capire come un mezzo di contrasto di nome blu metilene sia proprio la causa di urine di colore bluastro. Sfumature marroni, invece, sono date dall’assunzione dell’antibiotico metronidazolo, da lassativi irritanti a base di cascara o senna.

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