Se gli assorbenti femminili hanno la stessa IVA dei Rolex

Viviamo in un paese in cui gli assorbenti femminili sono tassati con la stessa percentuale dell'IVA che si applica agli orologi Rolex

Home > Benessere > Se gli assorbenti femminili hanno la stessa IVA dei Rolex

Gli assorbenti femminili in Italia saranno ancora tassati al 22%. Considerati un bene di lusso. Le donne durante i giorni del ciclo dovranno pagare la stessa percentuale dell’IVA che si paga, ad esempio, per gli orologi Rolex. In Parlamento è stata di nuovo bocciata la proposta di ridurre l’IVA. Perché?

spagna-abbassa-iva-assorbenti

Era stato presentato un emendamento da Laura Boldrini, per poter abbassare l’aliquota, passando dall’attuale 22% al 12%. Una piccola riduzione che, però, nel corso della vita di una donna sarebbe stata significativa. Perché la tampon tax, come viene chiamata, è una vera e propria tassa che colpisce solo le donne, che sono il 52% della popolazione.

In Italia l’IVA sugli assorbenti è al 22%, contro quella presente in altri paesi europei dove si paga al massimo il 4%. Perché gli assorbenti non sono beni di lusso. Ma materiale sanitario indispensabile, dal primo all’ultimo ciclo, ma non solo, anche dopo, durante il periodo delicato della menopausa. A ogni Legge Finanziaria si cerca di abbassare la tassa, senza mai riuscirci.

E anche quest’ultima occasione l’abbiamo persa. L’emendamento per ridurre l’Iva sui prodotti sanitari e igienici femminili faceva parte di altri 300 emendamenti. La proposta, a prima firma di Laura Boldrini, era stata sottoscritta da 32 deputate, sia della maggioranza sia dell’opposizione. Ma era inammissibile. come lo erano tutte le altre?

Nell’emendamento era inclusi tutti i prodotti igienici destinati alle donne: “Ai prodotti sanitari e igienici femminili, quali tamponi interni, assorbenti igienici esterni, coppe e spugne mestruali, si applica l’aliquota del 10 per cento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) ai sensi di quanto disposto dal secondo comma dell’articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633”.

Chissà se mai vedremo detassare l’imposta dell’IVA sugli assorbenti femminile. La battaglia alla Tampon Tax, ovviamente, continua. Nessuna ha intenzione di arrendersi.