I dolci più amati dagli italiani

Quali sono i dolci più amati dagli italiani? Scommettiamo che sono anche i vostri?

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I dolci più amati dagli italiani sono quelli della tradizione. E come non potrebbe essere altrimenti, visto che l’enogastronomia italiana è una delle più invidiate al mondo e, proprio per quello che riguarda i dessert, non ha nulla da invidiare alle proposte estere? Se vi chiedessero qual è il vostro dolce preferito, voi cosa rispondereste? Sareste pronti a dare una risposta, che sia una sola, o forse sareste indecisi tra più prelibatezze che incontrano i vostri gusti e solleticano il vostro palato?

dolci

Uno studio dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano ci svela quali sono i gusti degli italiani in fatto di dolci. In realtà la ricerca è stata condotta per sottolineare come l’abuso di zuccheri nell’alimentazione sia un rischio per la salute. Soprattutto in vista delle feste di Natale 2018 quando tanti dolci arriveranno sulla nostra tavola.

Il 57% degli intervistati ha confessato di mangiare merendine, brioche, croissant: il 10% lo fa tutti i giorni. Sui 5400 adulti (58% femmine, 42% maschi), invece, ci dicono che i loro dolci preferiti sono l’intramontabile tiramisù, ma anche budini, torte farcite con crema, panna e cioccolato. Il gelato rimane uno dei preferiti: solo il 13% non lo mangia.

Il cioccolato è poi il dolce più consumato: il 7% lo mangia tutti i giorni, il 16% da 2 a 4 volte a settimana, il 15% lo consuma una volta sola a settimana. C’è anche chi non mangia proprio il cioccolato: è il 22%. Mentre metà degli intervistati non mangia caramelle e il 17% non mangia i biscotti.

mangiare dolci

A Natale il consumo di alimenti cresce del 30% e saranno molti i dolci natalizi che approderanno sulle nostre tavole. Michela Barichella del Comitato scientifico dell’Osservatorio nutrizionale e Presidente di Brain and Malnutrition sottolinea che “è importante non rimanere senza zuccheri nel sangue ma, allo stesso tempo, è importante anche non eccedere con le quantità in particolare con gli zuccheri semplici e soprattutto quelli aggiunti in bevande e preparazioni“.

Poi aggiunge: “Questa raccomandazione è fondamentale per non arrivare alla situazione opposta, cioè l’iperglicemia, una condizione che può diminuire la capacità di attenzione e memorizzazione, oltre che aumentare il rischio di gravi malattie cardiovascolari e diabete“.