Beirut esplosione

Beirut: devastante esplosione al porto conta almeno 100 morti, 4000 feriti e 300000 persone senza casa

Beirut, mezza capitale del Libano è stata distrutta da due enormi esplosioni, oltre 300000 persone sono rimaste senza casa!

Beirut, la capitale del Libano, ieri è stata travolta da due enormi esplosioni che hanno distrutto l’intera città. A un giorno dall’accaduto, i danni sono devastanti. Per tanto si contano 100 morti, oltre 4000 sono rimasti feriti e 300000 non hanno più una casa dove abitare.

Anche quest’estate 2020 non risparmia i tragici eventi. L’ultima tragedia è avvenuta nella capitale del Libano, Beirut, in cui è esploso il deposito contenente circa 2750 tonnellate di nitrato di ammonio nel porto.

A un giorno dal devastante evento, si contano un centinaio di dispersi. Sono oltre 100 i morti e migliaia i feriti il risultato della doppia esplosione avvenuta nel porto di Beirut.

Beirut, la capitale del Libano distrutta

A rendere ancora più tragico l’evento è la distruzione di tre ospedali della città insieme ad altri due danneggiati che ha necessariamente forzato medici e personale sanitario a lavorare in condizioni drastiche, al buio e nei parcheggi degli edifici sanitari. Non è potuto mancare l’appello del ministro della salute libanese Hams Hassan, il quale ha sottolineato l’urgente necessità di ricevere aiuti e la gravità della situazione.

Tuttavia, in una dichiarazione all’emittente LBCI afferma:

“Abbiamo bisogno di ogni cosa per soccorrere i feriti e le vittime: qui manca praticamente manca ogni cosa” “. E ancora “Le sostanze pericolose sprigionatesi nell’aria dopo le deflagrazioni potrebbero avere effetti a lungo termine mortali

A conferma di quanto detto dal ministro della salute Hassan, anche Save the Children sottolinea come questa tragedia si riverserà oltre che sui bambini, i quali rischiano di non poter essere tutti curati a causa degli ospedali quasi al collasso, anche sulle famiglie.

Beirut esplosione

Per tanto, l’attenzione si rivolge proprio su di loro che, oltre ad essere colpite dalla crisi economica e sanitaria risentiranno immediatamente della carenza di beni di prima necessità a causa di questa tragedia, dal momento che il porto di Beirut, ora totalmente distrutto, si prestava ad essere una fonte importante per l’economia del paese.

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