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Oleg Mityaev sarebbe stato ucciso dalle forze di resistenza ucraine: è il quarto generale russo di Putin

La lista dei generali russi deceduti continua a crescere, le forze ucraine avrebbere ucciso anche Oleg Mityaev

Un quarto generale russo, il maggiore generale Oleg Mityaev, sarebbe stato ucciso dalle forze di resistenza ucraine nella città assediata di Mariupol. Non ci sono, però, ancora conferme ufficiali da Mosca.

Oleg Mityaev sarebbe stato eliminato dal reggimento Azov della Guardia nazionale ucraina, che difende Mariupol in queste ore. Insieme al maggiore generale sarebbero morti anche sette membri di una squadra d’élite SWAT sotto il controllo diretto di Vladimir Putin.

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Il generale Oleg Mityaev, 47 anni, era il comandante della 150esima divisione di fucili motorizzati dell’esercito russo. Kiev ha rilasciato una foto del presunto corpo senza vita di Oleg Mityaev. Mosca, però, non ha ancora confermato la morte del maggiore generale. Così come ricorda il giornale ucraino Telegraf, il generale aveva guidato le truppe russe nel 2014 nel Donbass.

Si allunga così la lista dei generali russi morti nella guerra contro l’Ucraina. Tra le notizie secondo cui la Russia ha perso il 40% delle sue unità da combattimento inviate in Ucraina dal 24 febbraio c’è anche quella relativa ai tre generali russi che sono stati uccisi in precedenza.

Nel corso di venti giorni di combattimento, le forze della resistenza ucraina avrebbero eliminato dieci membri del comando sotto il controllo di Putin. Si tratta di quattro generali, tre colonelli e tre tenenti colonelli. A diffondere tale notizia è stato il Center for Countering Disinformation del National Security and Defense Council.

 
 
 
 
 
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Tuttavia, era stato lo stesso Volodymyr Zelensky ad annunciare l’uccisione di un generale russo di cui non si è mai rivelato il nome. Stando alle parole del governo ucraino, quest’ultimo sostiene che i russi:

Hanno deciso di coinvolgere nel conflitto anche i primi cadetti degli istituti di istruzione militare superiore, perché hanno perso il 40% delle unità impiegate sul terreno e hanno problemi a fornire munizioni alle truppe.