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Osterie tipiche siciliane a Palermo: quattro luoghi da non perdere

Osterie tipiche siciliane a Palermo: vi riveliamo gli indirizzi per assaggiare la vera Sicilia Bedda

Oggi parliamo di osterie tipiche siciliane a Palermo. Vacanza chiama mare e se vi trovate nel capoluogo siciliano questo include anche una ricchissima esperienza enogastronomica che sa di Mediterraneo, orizzonti lontani e buon cibo. 

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“La ricchezza e la grande bellezza di Palermo – secondo il Sindaco Leoluca Orlando – è racchiusa tutta nelle sue mille anime, nei secoli di dominazioni tra arrivi e partenze, di accoglienza e scambio tra culture. Sono testimoni di questo il paesaggio, la lingua, i monumenti, ma soprattutto la sua cucina. Una ricchezza stratificata da leggere nell’arte, tra le pieghe leggere di un arabesco, su un capitello, tra le tessere dei mosaici, in un putto irridente, tra le architetture classiche e le volute liberty o ancora nell’Opera dei pupi. Palermo è un mosaico multietnico che esprime la bellezza nell’incontro tra le culture”.

Una storia siciliana di cucina e tradizione

A Palermo si respira un’aria leggera e perdersi tra il vociare delle viuzze del centro storico è un piacere dei sensi come pochi. Una passeggiata tra i mercati storici palermitani come la Vucciria e Ballarò può essere l’occasione che aspettavi per lasciarti andare a dei lussuriosi peccati di gola. Non pensare a cosa e perché, osserva i colori della frutta, lasciati guidare dal profumo di fritti che sfrigolano e fatti consigliare i dolci più ammalianti. 

E se ami camminare abbandonati alle forme sinuose dei monumenti dell’itinerario arabo normanno (dal 2015 patrimonio dell’Umanità UNESCO.). Qui l’unica cosa davvero saggia che puoi fare è non riflettere, ma abbandonarsi ai tanti sapori che si mischiano in un aroma unico fatto di panetterie di una volta, ambulanti storici che preparano i tradizionali panini con la meusa e griglie in stile street food dove mani sapienti piastrano il tradizionale sfincione

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La gastronomia sarà trait d’union di tutta la tua vacanza a Palermo, perché il cibo è cultura e mangiare è uno dei piaceri più belli della vita. Ogni specialità palermitana racconta la storia millenaria di una città che parte da lontano e arriva oggi con una multiculturalità semplicemente disarmante. La posizione geografica strategica nel cuore del Mediterraneo ha reso Palermo nei secoli terra di conquista da parte di dominazioni straniere che si sono succedute e mescolate fondendosi in una sola grande realtà. Ed è proprio nella tradizione culinaria che ancora oggi si possono ripercorrere i racconti lontani di un passato tra greci, romani, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi regalando al mondo intero icone come la cassata, le panelle e il crocchè, la pasta con le sarde, il cous cous, gli anelletti al forno e l’arancina

Osterie tipiche siciliane a Palermo

Benvenuti in Sicilia, benvenuti a Palermo. Si apra il sipario sui nomi e gli indirizzi imperdibili per tutti coloro che vogliono gustare la vera tradizione sicula. Ovviamente le osterie tipiche siciliane a Palermo sono tantissime, ma questa è la nostra selezione con quattro consigli per una vacanza indimenticabile.

Osteria dei Vespri

Chiudete gli occhi, fate un respiro profondo e poi riapriteli. Lasciate stare il tempo che scorre e ammirate in tutta la sua bellezza Palazzo Gangi, proprio quello immortalato da Visconti nella meravigliosa scena del ballo del Gattopardo. In questa magica cornice sospesa in una dimensione senza lo scorrere dell’orologio troverete il ristorante dei fratelli Rizzo. Atmosfera autentica, ricercata ma accogliente nel cuore della Palermo antica, l’Osteria dei Vespri offre ai suoi ospiti un’esperienza unica. Sembra banale, ma in questo caso non si può fare a meno di descrivere questo percorso gastronomico come l’unione perfetta di tradizione e innovazione. La cucina è una freccia che punta diretta alla reale valorizzazione della materia prima siciliana senza dimenticare un’apertura verso l’orizzonte. Grande tecnica e accostamenti innovativi che disegnano comunque un fedele ritratto della sicilia di una volta. 

Piazza Croce dei Vespri 6 

Osteria Ballarò

Ballarò è uno di quei progetti che deve essere raccontato e inizia con una bella storia di famiglia. Gaetano Ribaudo e sua figlia Doriana hanno sempre creduto nella loro sicilia e hanno scommesso tutto sull’anima di una terra viva e ricca risorse naturali. Questo locale è un inno alla cultura, ai profumi, al gusto e alla vita dell’isola. Padre e figlia hanno dato vita ad un mercato nell’ex scuderia di Palazzo Cattolica proprio dove una volta iniziava il quartiere ebraico, in quella terra di confine tra giudaismo e cultura araba. Qui ogni prodotto è rigorosamente made in Sicily. Vini, formaggi, carni e pescato, presìdi Slow Food di piccole aziende siciliane che vedono finalmente un momento di riscatto dalla loro posizione ai margini della grande distribuzione. Atmosfera sincera, senza fronzoli, diretta. Un mondo da scoprire in un menù stagionale che premia la natura e la sicilia che non vuole perdere mai.

Via Calascibetta 25 

Ristorante I Cucci

Lontano dai soliti circuiti, I Cucci è un ristorante dove vale la pena fermarsi. Dopo anni di incuria finalmente la giunta comunale ha strappato al traffico selvaggio Piazza Bologni in un progetto di riqualificazione notevole. I fratelli Stasi portano avanti con orgoglio il loro ristorante dove il mondo moderno incontra la tradizione e lo fa nel modo più semplice e senza falsi perbenismi da gastronomi contemporanei. La cucina è guidata da Sarah Bonsangue, giovane e sognatrice, tosta e imprevedibile. Aperto a pranzo e cena, qui si può mangiare con una meravigliosa vista su Palazzo Alliata. Due consigli? Fritti leggeri ma goduriosi, alici allinguate fantastiche oltre ogni immaginazione. 

Piazza Bologni 3 

Arrè Gusto e Arrè Mare

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Un’enotavola al centro di Palermo dove trovare etichette per intenditori. Una delle migliori selezioni di vini siciliani che possiate mai immaginare serviti con taglieri di terra con salumi, prosciutti, frittini e formaggi o di mare con crudi di pesce e mini porzioni di cotti. In una delle vie più centrali e movimentate di Palermo, Arrè Gusto è uno di quei posti dove “il locale lo fanno le persone”. Personale gentile, disponibile e pronto a consigliare. Nella bella stagione c’è la possibilità di sedersi ai tavolini all’aperto in Piazza San Francesco d’Assisi con vista sulla meraviglia gotica di fronte. Da poco il progetto firmato Gianfranco Cammarata e Michele Di Stefano si è sdoppiato con Arrè Mare, piccolo avamposto su Corso Vittorio Emanuele. Una celebrazione dello “street sea food” con tonno, acciughe, sarde in formula take away o da gustare al banco. Un posto nuovo, un’interpretazione contemporanea della millenaria tradizione ittica sicula. 

Corso Vittorio Emanuele 166 

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