Emicrania in gravidanza

Emicrania in gravidanza: cause, possibili conseguenze e come trattarla

La gravidanza è un momento molto particolare della vita ed è importante conoscerne ogni sfaccettatura: ecco cosa si deve sapere sull'emicrania in gravidanza

Parlare di emicrania in gravidanza è come parlare di uno dei tanti sintomi comuni del periodo di gestazione. Di fatto, non si sta parlando di nulla di nuovo o particolare, ma è un evento che accomuna molte persone al mondo.

Per questo motivo è importante conoscerne le cause e sapere come trattarlo, per evitare che prenda il sopravvento sullo stile di vita.

Cause dell’emicrania in gravidanza: gli estrogeni

Donna con il mal di testa

La gravidanza non è definita un periodo particolare solo a causa del fatto che si sta per avere un figlio, ma anche a causa dei cambiamenti e dello stress fisico che una donna subisce. Di fatto si tratta di un momento della vita nel quale si è costrette a dover far fronte a tutti quelli che sono le conseguenze della presenza di una nuova vita dentro se stesse.

Tra le varie mutazioni fisiche, vediamo anche il cambiamento subito dall’emicrania. In sostanza, possono essere tre le varie conseguenze. Se prima della gestazione si soffriva già di emicrania, si può verificare un fenomeno strano nel quale questa sparisce, in parte o completamente. A causa degli alti livelli di estrogeni, infatti, sembra proprio che questo fenomeno vada a scomparire all’interno della quotidianità di una donna che già ne soffriva prima di rimanere incinta. Gli ormoni in questione, infatti, aumentano le endorfine nel corpo che vanno ad alleviare il dolore.

Ci sono, però, anche situazioni contrarie. Seppure queste sono in piccola percentuale, pare che alcune donne, durante i primi tre mesi di gravidanza, sviluppino questo disturbo. Il tutto, ovviamente, è sempre legato agli ormoni, che sono i principali protagonisti nel periodo di gestazione. Durante i primi tre mesi, gli estrogeni sono al loro picco e proprio questi potrebbero causare problematiche come l’emicrania. Questo può capitare anche a donne che, precedentemente, non hanno mai sofferto di mal di testa.

Un terzo caso, invece, è quello un po’ più sfortunato. Ci sono donne che iniziano la gravidanza avendo già avuto episodi di mal di testa precedenti. Al posto di alleviare questi dolori ed eventi, come detto in precedenza, in questo caso c’è un aumento degli eventi, ma anche un peggioramento vero e proprio. Infatti, i mal di testa diventano molto più frequenti e dolorosi in queste situazioni.

Cause specifiche di questo evento

In parte, il motivo principale è stato detto. Come al solito, però, non ci si può limitare a dare la colpa esclusivamente agli ormoni. Certamente sono un elemento molto preponderante in questo periodo della vita, ma è altrettanto certo che non sono l’unico fattore in gioco.

Guardando il tutto da un quadro un pochino più generale, bisogna comprendere anche come ci siano svariati elementi in mutazione. Per esempio, la volemia del sangue aumenta. Con volemia si intende il volume del sangue all’interno dei vasi sanguigni, che sono costretti ad aumentare la loro capienza. Questo accade sempre nei primi tre mesi di gravidanza, che sono fondamentalmente quelli nei quali il corpo deve modificarsi ed assestarsi allo stesso tempo.

Affianco a questo, però, ci sono altri fattori contingenti al momento che si devono prendere in considerazione e che, innanzitutto, variano lo stato psico fisico di una donna. I principali fattori incriminati sono:

  • Stanchezza;
  • Insonnia;
  • Stress ed ansia eccessivi;
  • Anemia;
  • Bassa quantità di zucchero;
  • Postura sbagliata;
  • Disidratazione.

Partendo dal presupposto che queste sono solo alcune delle motivazioni rilevanti, ma le più generiche, bisogna comprendere anche come siano più che importanti. Infatti, al fine di una sana e corretta vita in gravidanza, bisogna essere coscienti del fatto che una stanchezza eccessiva o uno stress causato dall’ansia del momento siano fattori che remano contro il proprio fisico.

Tipi di mal di testa in gravidanza

Emicrania

I mal di testa, contrariamente a quanto si possa pensare, non sono tutti uguali. Questo perché cambiano nome anche e sopratutto in base alla zona della testa che vanno a colpire. In base a questi, si può pensare anche di fare una distinzione per gravità ed importanza. Sono diverse le tipologie frequenti in gravidanza e che si devono conoscere per essere preparate all’eventualità.

Emicrania

L’emicrania si può definire, in linea di massima, il più comune tra i mal di testa in gravidanza. In questo caso si sta parlando di un dolore continuo e pulsante, che esordisce piano piano per poi diventare sempre più forte. Solitamente colpisce zone precise della testa. La più comune è l’emicrania che prende la parte frontale sopra l’occhio e la tempia.

Il decorso dei sintomi può anche iniziare a coinvolgere entrambi i lati della regione frontale. Solitamente, con questa problematica, il movimento non è affatto d’aiuto, ma arriva a peggiorare e ad acuire il dolore. Questi disagi, ovviamente, vanno a limitare quello che è il normale svolgimento delle attività quotidiane della donna. Anche la durata è di carattere preoccupante: potrebbe durare qualche ora, oppure più giorni.

Cefalea tensiva

La cefalea è caratterizzata da un tipo sordo e costante di dolore. Di fatto, si tratta di un tipo di mal di testa più pressante rispetto all’emicrania e che in gravidanza risulta decisamente molto comune. Va a copie in modo bilaterale la testa, andandola a stringere in una morsa che va a formare quello che comunemente viene chiamato cerchio.

Il fattore scatenante principale di questo disturbo è un tipo di contrazione muscolare involontaria di alcuni muscoli. Si parla di quelli appartenenti alla zona del collo e delle spalle. Come si può intuire, il motivo principale può essere una postura scorretta, oppure stress che si riversa sul fisico, creando disagi muscolo – tensivi. Anche la depressione in gravidanza può dare delle problematiche simili.

Altri tipi di mal di testa in gravidanza

Di fatto, le due tipologie precedentemente dette sono quelle più comuni per quanto riguarda i mal di testa in gravidanza, sopratutto l’emicrania. Sta di fatto, però, che non sono i soli. Esistono anche tipi di mal di testa sporadici, che possono anche essere gravi.

Tra questi, per esempio, troviamo la pre – clampsia. Si tratta di una fitta alla testa veloce e lancinante. Solitamente sono manifestazioni che iniziano sporadicamente e che potrebbero aumentare nel tempo. Inoltre, queste problematiche potrebbero avere delle conseguenze anche sul feto, come l’aborto oppure il ritardo della crescita e dello sviluppo. In qualche caso, potrebbero portare anche ad un parto prematuro.

Tra le altre problematiche vediamo la comune influenza. Un mal di testa di questo genere potrebbe essere associato anche alla febbre, alla stanchezza fisica o ad un raffreddamento. Inoltre, esiste anche la sinusite, della quale molte donne soffrono e che produce un mal di testa molto simile all’emicrania.

L’ultimo tipo preso in analisi è la cefalea a grappolo. Si tratta di un disturbo cronico e doloroso che interessa solitamente un solo lato della testa. Si localizza intorno all’occhio e allo zigomo e si può allargare anche verso la mandibola, naso e mento. Entro 15 minuti dall’inizio del dolore, questo arriva al suo massimo culmine di intensità. tende, inoltre, a presentarsi durante i momenti di riposo.

Sintomi dell’emicrania in gravidanza

Sintomi dell'emicrania

Per quanto riguarda il caso specifico dell’emicrania, questa ha una sintomatologia ben precisa. Come detto in precedenza, uno dei problemi principali risiede nel dolore nella parte frontale della testa, ma ci sono anche altri tipi di sintomi che possono dare molto fastidio.

Solitamente, i sintomi di questa patologia sono gli stessi in qualsiasi periodo della vita, quindi si può affrontare in questo senso un discorso molto generico. Oltre al dolore sempre crescente e lancinante, l’emicrania in gravidanza può certamente portare altri effetti collaterali. Tra i comuni e soliti ci sono nausea e vomito. Andando un po’ più nel particolare, abbiamo sintomi legati ad altri sensi umani.

Tra questi vediamo la fotofobia. In particolare, si parla di una ipersensibilità alla luce che provoca disagio e dolore. Non è complicato, infatti, trovare sollievo quando ci si trova in una camera buia, possibilmente anche con gli occhi coperti. Altro sintomo la ipersensibilità anche ai suoni. Si tratta dello stesso principio della luce: troppi rumori vanno a picchiettare a livello cranico, provocando, talvolta, anche forti fitte.

Qualche volta, quando si parla di emicrania in gravidanza, si può presentare un fenomeno molto comune chiamato aura. Con questo termine si intendono una serie di sintomi specifici che precedono il mal di testa vero e proprio. Si tratta di problematiche transitorie e reversibili, come formicolio, visione offuscata ed anche sonnolenza. Questi si possono anche considerare campanellini d’allarme. Infatti, molti specialisti consigliano di curare l’emicrania prima che questa arrivi al suo massimo punto di intensità, proprio per prevenire. Ai primi sintomi, conviene sempre prendere provvedimenti immediati.

Terapie contro l’emicrania in gravidanza

Yoga in gravidanza

Per parlare di terapie bisogna partire da un presupposto più che specifico. Una donna in gravidanza si trova ad affrontare una situazione di per sé non così semplice. Il corpo è già parecchio debilitato di suo. Per questo motivo si deve essere cauti nel prendere farmaci. Ci sono, infatti, alcuni farmaci o prodotti che una donna in gravidanza non può assolutamente prendere. Per questo motivo, prima di intervenire per via farmacologica o similare, si deve sempre contattare il proprio medico di base o ginecologo.

Come agire contro il mal di testa

Fondamentalmente, per avere una qualche chance contro l’emicrania in gravidanza si deve partire da alcune tecniche per far in modo che il corpo si rilassi. In questo senso, in molti consigliano innanzitutto di scegliere un luogo giusto per cercare di far fronte al problema. Quindi, in particolare, si parla di una stanza buia e silenziosa, dove potersi stendere e rilassarsi.

L’obiettivo è riposare il più possibile e ridurre la tensione. A questo proposito, si consiglia di massaggiare la cervicale, le spalle e i muscoli del dorso. Questo perché si tratta della zona più indolenzita e tirata in questo momento e per questo motivo la si deve aiutare a rilassarsi il più possibile.

In caso di gravidanza, i rimedi della nonna sono sempre i migliori. In questo senso, vediamo che mettere un panno bagnato sugli occhi e sulla fronte potrebbe risultare davvero molto utile. Se il dolore è troppo forte, sicuramente ci si deve rivolgere innanzitutto ad un medico. Si tenga presente, però, che durante la gravidanza il paracetamolo si può assumere e ciò potrebbe aiutare. Bisogna però considerare anche che la maggior parte dei farmaci per l’emicrania sono altamente sconsigliati in gravidanza.

Rimedi naturali contro l’emicrania

Fondamentalmente, durante la gravidanza non si può fare molto a livello di terapie. Infatti, si consiglia sempre di evitare di assumere troppi prodotti per non appesantire il corpo. I consigli migliori sull’argomento, quindi, si danno principalmente per quanto riguarda gli atteggiamenti da assumere.

Innanzitutto, si deve iniziare correggendo la postura del corpo, che è una potenziale alleata, se corretta, ma anche il peggior nemico, se scorretta. Partendo da una posizione giusta, tutto il corpo assume un andamento migliore e preciso e la testa, per prima, non ne risente.

Per quanto riguarda gli impacchi con fazzoletti bagnati, sembra una sorta di mito urbano, ma funziona davvero. L’acqua tiepida aiuta a rilassare i nervi e i muscoletti sottocutanei, aiutando quindi anche ad evitare il forte dolore. Un altro metodo della nonna è di fare degli impacchi non solo con semplice acqua tiepida, ma anche con la camomilla. Si bagnano dei dischetti nella camomilla tiepida e poi si posizionano uno su ogni occhio. Il risultato è sicuramente molto rilassante.
Esistono poi anche delle erbe, infusi e tisane indicati contro il mal di testa, ma in questa situazione si consiglia di chiedere sempre un parere del medico.

Attività contro il mal di testa

Ora, si deve anche qui partire da un presupposto fondamentale: l’attività fisica, con del mal di testa in corso, si deve assolutamente ridurre. Il corpo è già parecchio stressato di suo, non lo si deve agitare ulteriormente. Ci sono però delle attività rilassanti che si consigliano in queste situazioni.

La prima ed anche la più gettonata è lo yoga. Questa è un’attività davvero molto rilassante. In situazioni simili, potrebbe essere davvero una mano santa. Guidati da una persona esperta e capace, si possono mettere in atto delle tecniche e dei movimenti davvero molto rilassanti che aiutano il corpo a sciogliere i muscoli tesi dal dolore. Provare per credere.

Inoltre, tra le altre attività annoverate ci sono le passeggiate all’aria aperta. Queste sono utili non tanto per curare il mal di testa, ma sicuramente per prevenirlo. Infatti, aiutano l’organismo a respirare e a rigenerarsi, in modo da riuscire ad essere anche sempre ben ossigenato. Infine, uno dei consigli migliori in questo senso è riposarsi. Non si deve arrivare mai ad essere stanchi, poiché questo non aiuta in alcun modo il fisico.

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